Si è svolto ieri mattina in via Levi 22 a Sesto San Giovanni il presidio, organizzato dal sindacato dell’Unione Inquilini e dal Comitato per il diritto alla Casa, per impedire lo sfratto di una famiglia che è stato rinviato a settembre.
«Abbiamo ottenuto – si legge in una nota – un rinvio dello sfratto in attesa di un’assegnazione temporanea che dovrebbe arrivare a breve. La mobilitazione per il diritto alla casa ha conseguito in questi ultimi mesi importanti risultati: sono stati sottratti ai piani vendita 20 appartamenti del Comune e 35 dell’Aler per assegnazioni a canone concordato; Comune e Aler hanno preso l’impegno di mettere a disposizione per le assegnazioni tra i 50 e i 60 appartamenti vuoti (avevamo fatto noi un censimento denunciando lo sfitto pubblico); le sentenze dei Tribunali di Milano e di Monza hanno imposto l’abbandono delle pratiche discriminatorie nell’assegnazione delle case pubbliche; la Prefettura ha accettato i nostri ricorsi contro le cancellazioni della residenza».
«Questi fatti concreti, insieme all’assegnazione di 6 alloggi con contratti di 18 mesi per le famiglie del Residence Puccini, hanno permesso di allentare la morsa degli sfratti, ma le cose ancora non procedono come sarebbe necessario – prosegue la nota -. I 29 alloggi dell’Aler sono spariti nel senso che nessuno ne conferma più la disponibilità. Gli alloggi a canone concordato sono fermi perché non è stata ancora avviata la procedura per l’assegnazione. Le case popolari vengono assegnate con tempi lunghissimi (una assegnazione al mese) per cui gli uffici stanno ancora finendo le assegnazioni del bando 2021».
A questo punto L’Unione Inquilini chiede l’indizione del bando per l’assegnazione delle case a canone concordato per 49 alloggi (20 + 29) sottratti ai piani vendita e il potenziamento dell’Ufficio Casa comunale per accelerare le operazioni di assegnazione delle abitazioni.
Al presidio in via Levi ha partecipato anche il candidato sindaco del centrosinistra (coalizione Reinventiamo Sesto) Michele Foggetta, che ha dichiarato: «Sesto San Giovanni ha una lunga tradizione di accoglienza e di ospitalità. Faremo quindi di tutto affinchè siano assegnati tutti gli appartamenti del patrimonio pubblico comunale e lavoreremo perchè Aler faccia lo stesso. Chiederemo poi alle proprietà che andranno a costruire nel nuovo quartiere delle aree dismesse di mantenere una percentuale che tenga conto delle famiglie con difficoltà economiche».


