Tanta gente e grande commozione questo pomeriggio nella basilica di Santo Stefano in piazza Petazzi a Sesto San Giovanni per l’ultimo saluto a Sergio Stimolo, storico giornalista del Corriere della Sera scomparso all’età di 75 anni dopo aver combattuto per alcuni mesi contro una grave malattia.

Familiari, amici ed ex colleghi si sono stretti attorno al feretro, alla moglie Alba e ai figli Andrea e Simone. Tra i giornalisti erano presenti: Gianni e Antonio De Felice, Fabio Cavalera (presidente della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi), Massimo Alberizzi, Simona Fossati, Francesco Caroprese (vicepresidente Ordine Giornalisti Lombardia) e Massimiliano Saggese (vicepresidente Associazione Lombarda Giornalisti), Fabrizio Canato, Diego Mandarà, Angelo Panzeri, già caporedattore de “Il Giorno”, Laura Lana, Francesco Gallizzi, il giornalista e scrittore Vincenzo Sardelli e Marco Volpati, giornalista e scrittore.
E tanti altri colleghi che hanno avuto modo di lavorare con Sergio Stimolo negli anni d’oro del Corriere della Sera. Tra questi Giuseppe Gallizzi, decano dei giornalisti sestesi, Giancarlo Perego, già capocronista del Corriere della Sera, Renzo Magosso, Antonio Morra, ex segretario di redazione del quotidiano di via Solferino, Silvano Guidi, storico giornalista del Corriere d’Informazione, Fabio Benati e Mario Guerrisi. L’omelia è stata tenuta da don Andrea Gariboldi che ha ricordato la figura di Sergio Stimolo e il suo enorme impegno nella professione giornalistica.

Parole di affetto sono state pronunciate da Maria Grazia Molinari, già presidente dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti, la quale ha lodato, tra le altre cose, il suo impegno sindacale a favore della categoria dei giornalisti, e da un caro amico di infanzia il quale ha rievocato le memorie di gioventù negli anni in Sicilia, terra di origine di Sergio. Entrambi erano visibilmente commossi e addolorati.

Al termine della funzione religiosa la bara è stata portata in spalla fuori dalla chiesa dagli addetti al trasporto. Un lungo e scrosciante applauso ha accompagnato l’uscita del feretro.


