Nasce tra le polemiche il progetto che porterà alla realizzazione del futuro quartiere Unione Zero di Sesto San Giovanni, la prima parte delle aree ex Falck che verrà riqualificata insieme alla stazione. Ad esprimere forte preoccupazione sono i cittadini residenti nelle vie Acciaierie e Mazzini i quali ritengono che “il progetto sia l’ennesima speculazione edilizia a danno dei malcapitati abitanti di turno che vedranno davanti alle loro finestre soltanto altissimi ed ingombranti edifici che toglieranno luce, visuale e prospettiva”. “Il Comune ha unilateralmente deciso-sottolinea il Comitato spontaneo dei residenti Acciaierie-Mazzini-, con una variante al progetto originario, di concedere al costruttore e proprietario dell’area la concentrazione e l’innalzamento degli edifici togliendo il vincolo dei 30 metri di altezza massima. L’area prescelta è quella di via Acciaierie, adiacente alla ferrovia dove si ha intenzione di costruire uno studentato alto 46 metri, vari edifici adibiti ad uffici, alti fino a 59 metri, per arrivare in prossimità della nuova stazione a ponte con un hotel alto 71 metri. Sul lato di via Mazzini è prevista la realizzazione di un nuovo quartiere residenziale con edifici alti 30 metri circa”. Dunque, per i motivi sopracitati, questi cittadini non considerano il progetto “come una ricucitura della città” ma “l’ennesima speculazione edilizia a danno dei residenti della zona”. Un altro problema evidenziato dal Comitato è “il notevole incremento del traffico di attraversamento sulla già congestionata via Acciaierie verso il sottopasso Campari di tutte le auto private provenienti dalla futura Città della Salute e dalle aree dedicate alla ristorazione, al commercio, allo sport e al tempo libero”. Il progetto in questione porterà solo disagi secondo questi cittadini che lamentano anche “l’assenza di luoghi di cultura e di memoria storica del territorio “. Pertanto chiedono al Comune “un ridimensionamento del progetto al fine di garantire una migliore vivibilità agli abitanti del quartiere già fortemente penalizzato da precedenti interventi edilizi”


