Si avvicinano a Sesto San Giovanni le elezioni amministrative che, stando alle ultime notizie, dovrebbero tenersi il 12 e il 13 giugno. In città continua a suscitare polemiche la questione del nuovo piano della sosta a pagamento che partirà da venerdì 1° aprile. Sull’argomento è intervenuto a gamba tesa l’ex vicesindaco di Sesto, l’avvocato Gianpaolo Caponi, che con un comunicato inviato alla stampa ha accusato la Giunta di «utilizzare, per parcheggiare le proprie auto gratuitamente, spazi ricavati nel deposito-garage posto sul retro del palazzo comunale, adiacente a piazza del Lavoro. Un privilegio della casta che offende, innanzitutto, i cittadini, lavoratori e commercianti costretti a pagare pass annuali, ma anche tutti i dipendenti comunali».
Si legge nella nota di Caponi:
«Lanciamo un appello a tutte le donne e agli uomini liberi di non rassegnarsi e cedere all’astensionismo facendo sentire il dissenso della città. Troviamoci il prossimo 2 aprile alle ore 11 all’ ingresso del parcheggio dietro il Palazzo comunale adiacente a Piazza del Lavoro per sigillare simbolicamente, tutti insieme, il simbolo del privilegio della casta, costringendo il sindaco, gli assessori e il presidente del consiglio comunale a sottoscrivere un pass come tutti i comuni cittadini, commercianti e lavoratori. Nella stessa mattinata copriremo simbolicamente uno stallo «striscia blu» con nastro adesivo bianco, riappropriandoci di un pezzo della città svenduta a privati per fare business e profitti a danno delle casse comunali».
«Torneremo su questo argomento con altre iniziative pubbliche – ha infine sottolineato l’ex vicesindaco – per raccontare la verità su questo bando, cosi come promuoveremo un incontro pubblico per spiegare ai cittadini le speculative colate di cemento concesse da Di Stefano e dalla sua Giunta che rischiano di relegare la città a mera periferia di Milano, facendo perdere ogni identità».


