La sede operativa della Banca Intesa Sanpaolo si trasferisce nelle ex aree Falck di Sesto San Giovanni. La struttura verrà costruita nel nuovo quartiere Unione Zero. Si concretizza dunque il progetto già pensato oltre vent’anni fa dall’imprenditore illuminato Giuseppe Pasini, scomparso all’età di 91 nel giugno 2021. L’affare poi, per vicissitudini varie, sfumò. L’immobile che ospiterà la Banca Intesa Sanpaolo sarà situato in una posizione strategica, in prossimità della linea metropolitana M1 e della nuova stazione di Sesto San Giovanni. La struttura sarà grande 29mila metri quadrati e si svilupperà su 17 piani fuori terra, a cui si aggiungono 3 piani interrati e oltre 1600 metri quadrati di terrazze verdi fruibili. Il progetto del nuovo edificio, che verrà consegnato a Intesa Sanpaolo entro la fine del 2025, porta la firma dello studio di architettura Citterio-Viel & Partners. L’immobile potrà accogliere nelle aree adibite ad uffici oltre 2.000 persone. Verranno dedicati spazi anche ai momenti liberi come la palestra, il bar e l’area eventi.
«Questo importante contratto concluso con Banca Intesa Sanpaolo conferma la capacità della nostra amministrazione di saper intercettare il processo di valorizzazione dell’ex area Falck, integrando finalmente nel tessuto urbano e sociale un’area di Sesto San Giovanni rimasta inaccessibile per oltre vent’anni – ha dichiarato il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano -. Con questo accordo porteremo in città circa 4.500 nuovi posti di lavoro».
«Tra il 2018 ed il 2019 con il sindaco Roberto Di Stefano quando incontrammo i vertici del gruppo bancario per riprendere in mano le fila del progetto di recupero delle aree Falck, anteponemmo a tutto una precisa condizione: che la Banca desse prova di crederci veramente nella riqualificazione portando il suo centro d’interesse e decisionale a Sesto San Giovanni, nelle ex aree Falck – ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica Antonio Lamiranda – . È stata questa la vera chiave di svolta di ciò che oggi si incomincia ad intravedere e che nei prossimi cinque anni proietterà Sesto nel futuro».


