Si chiamava Giovanni Russo l’elettricista di 63 anni che è morto cadendo da una scala mentre lavorava in un capannone in ristrutturazione di via Manin 350, in zona Cascina Gatti, a Sesto San Giovanni. L’uomo, a seguito della caduta, ha battuto in maniera violenta la testa al suolo. A fare scattare l’allarme sono stati nel primo pomeriggio di ieri, mercoledì 13 aprile, alcuni operai che hanno notato il suo corpo a terra, immobile. Il suo decesso, secondo il medico legale, risalirebbe ad almeno 48 ore prima. Da lunedì sera nessuno aveva avuto più notizie di Giovanni Russo, nato a Stornara, nel Foggiano, e residente a Milano. E nessun operaio martedì era entrato nel cantiere. L’elettricista stava eseguendo alcune operazioni negli impianti del capannone, arrampicato in cima ad una scala telescopica e alle prese con una scatola di derivazione. Poi il tragico incidente e la drammatica scoperta, solo ieri, intorno alle 14.30. Non è ancora chiaro se a causare la fatale caduta – avvenuta da un’altezza di almeno cinque metri – sia stato un malore o una scossa elettrica. Ad accertarlo sarà l’autopsia. Il 63enne lascia la compagna e i due figli di 14 e 17 anni.


