E’ polemica a Sesto San Giovanni per la decisione del sindaco Roberto Di Stefano e dei componenti della Giunta di aumentare gli stipendi a ridosso del termine del mandato. L’adeguamento economico è stato approvato dall’Amministrazione comunale con una delibera del 31 dicembre 2021, a seguito della ratificazione della Legge di Bilancio da parte del Parlamento. La norma è stata voluta dal governo per riparametrare gli emolumenti degli amministratori locali rapportandoli a quelli dei presidenti delle Regioni. Il provvedimento della Giunta consente ai dirigenti municipali di elevare i propri compensi da subito. In questo modo quelli del sindaco vengono portati da 4130 euro lordi a 6.210 e quelli degli assessori e del presidente del Consiglio comunale da 2480 euro mensili a 3726. Tutti stipendi lordi che vengono suddivisi in 12 mensilità.
Criticano tale decisione i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle che tornano a parlare dopo un lungo silenzio. I rappresentanti pentastellati contestano la mancata gradualità nell’aumentare gli stipendi. I consiglieri del M5S hanno annunciato di aver diffidato il Comune e ritengono che la delibera approvata sia piena di errori e imprecisioni. “L’aumento – sostengono – avrebbe dovuto essere approvato in Consiglio comunale a seguito un controllo dei revisori dei conti”.
Sulla questione è intervenuto anche il Pd affermando: “Oltre 2mila euro lordi in più al mese per il sindaco e 1300 per gli assessori. Una scelta spregiudicata di chi preferisce utilizzare i soldi di tutti per se stessi piuttosto che per ripristinare i servizi tagliati, abbassare le tasse o assumere nuovo personale. Tutto, subito e con i soldi dei sestesi”.


