Famiglie con figli minori che vengono sfrattate senza fornire adeguate alternative e un ‘Piano Casa’ inesistente. Il sindacato Unione Inquilini di Sesto San Giovanni con un comunicato stampa denuncia la mancata tutela dell’Amministrazione comunale nei confronti dei cittadini più fragili. “Da anni – spiegano i responsabili di Unione Inquilini – chiediamo al Comune di elaborare un progetto serio e di deliberare uno stanziamento con il quale poter offrire soluzioni abitative d’emergenza per i minori e gli invalidi civili che vengono sfrattati. Ma l’Amministrazione non si degna neppure di rispondere“.
L’ultimo caso è quello di via Luini dove venerdì 20 gennaio 2023 l’ufficiale giudiziario, dopo aver disposto dei rinvii, eseguirà lo sfratto di una famiglia. Con la conseguenza che – come sottolinea l’Unione Inquilini – “una bambina si troverà in strada senza alcuna altra soluzione abitativa offerta dal Comune, pur essendo la famiglia inserita nella graduatoria per l’assegnazione di un alloggio d’emergenza Sat (Servizi Abitativi Transitori, ndr)”. Il sindacato per venerdì alle ore 8.30 ha organizzato un presidio anti-sfratto in via Luini 253. “Il Comune – viene rimarcato – può intervenire a tutela dei minori, come dovuto per legge, contattando la proprietà e chiedendo un rinvio dello sfratto. Oppure individuando una soluzione abitativa di emergenza. Il prefetto, inoltre, può negare la disponibilità della forza pubblica per ragioni di ordine pubblico a tutela della salute di una minore o requisire l’alloggio“.
“Ognuno – conclude Unione Inquilini – si assumerà le sue responsabilità. Noi faremo quello che ci compete come sindacato, lottando, ancora una volta, per una società fondata sull’uguaglianza per tutti. Contro una politica ipocrita che ha praticato per anni attività discriminatorie. Un tempo si ragionava sugli strumenti da adottare per contrastare la povertà, oggi ci pare assistere ad una guerra della cattiva politica contro i poveri. Se il diritto dei proprietari deve essere tutelato, anche ai minori deve essere garantito il diritto all’abitazione, all’istruzione e a un’infanzia serena e questa è una responsabilità pubblica”


