E’ stato approvato nella serata di ieri, durante il Consiglio comunale di Sesto San Giovanni, tra le polemiche il bilancio di previsione 2022. Prima della riunione del Consiglio comunale infatti i consiglieri di minoranza si sono dati appuntamento sotto il Palazzo municipale di piazza della Resistenza per protestare – come si legge in una nota congiunta – «contro le restrizioni alla democrazia cittadina, condannate ufficialmente anche dal prefetto». Il riferimento è allo scarso minutaggio che, secondo l’opposizione, viene riservato dalla maggioranza ai consiglieri di minoranza per la discussione delle delibere. Tra coloro che hanno manifestato c’erano: Nicola Lombardo, capogruppo del Pd, Loredana Pastorino, vicepresidente del Consiglio comunale, Monica Chittó, ex sindaco di Sesto, Umberto Leo, consigliere comunale Pd, Daniele Tromboni, capogruppo del M5S, Loris Galante, consigliere del M5S, Paolo Vino, capogruppo dei Giovani Sestesi, Mari Pagani, capogruppo del Gruppo Misto (che è anche candidata alle primarie del centrosinistra), il candidato sindaco di Azione Massimiliano Rosignoli, i candidati alle primarie del centrosinistra Alberto Bruno (Un Senso per Sesto) e Michele Foggetta (Sinistra Italiana) e l’ex vicesindaco di Sesto Gianpaolo Caponi.
«Secondo quanto programmato dal presidente Giovanni Fiorino, la prima parte del Consiglio comunale avrebbe visto la relazione sulle delibere al voto da parte del sindaco e degli assessori, per una durata stimata tra gli 80 e i 160 minuti – hanno dichiarato dall’opposizione – . A seguito della relazione, ci sarebbe stata la discussione dei gruppi consiliari per un tempo massimo di 10 minuti a gruppo per 16 delibere (circa 37,5 secondi a delibera). Ma le cose sono andate in un modo molto diverso. Il sindaco, strumentalmente e furbescamente, ha rinunciato alla sua relazione, privando in questo modo i cittadini all’ascolto di informazioni fondamentali sull’andamento della città e su come vengono spesi i nostri soldi, al solo scopo di far chiudere la discussione il prima possibile, senza lasciarci neanche il tempo di fare le scale. Nessuno dei consiglieri di maggioranza aveva alcunché da dire sulle 16 delibere al voto, e il presidente ha chiuso la discussione alle 20.05 e 20 secondi». .
«Hanno ottenuto ciò che desideravano: votare il bilancio senza che i consiglieri di opposizione potessero evidenziare tutti i difetti del loro operato in aula – hanno aggiunto i consiglieri -. Abbiamo anche provato a fermarli con il regolamento, che prevedeva la convocazione del Consiglio comunale solo 10 giorni dopo la trasmissione di tutti i documenti. E alcuni documenti sono arrivati solo tre ore prima del Consiglio comunale. La fiera dell’assurdo: il prefetto chiedeva il ripristino della democrazia cittadina, e la maggioranza ha cancellato, con dei mezzucci, ogni confronto nelle sedi istituzionali. Questo uso padronale delle istituzioni dimostra una assoluta debolezza politica e una viscerale paura di confrontarsi con la città».
Il bilancio preventivo 2022 in ogni caso è stato discusso e approvato.
«Dopo 5 anni di buon governo – si legge in una nota della Giunta – l’Amministrazione è oggi in grado di destinare maggiori risorse ai servizi per la cittadinanza, nonostante l’impegno in un duro piano di rientro aumentando: le ore destinate al supporto educativo delle disabilità nelle scuole del 44% con uno stanziamento per la disabilità maggiorata del 35%; le misure a sostegno degli anziani passate da 1,8 milioni nel 2017 a 4,2 milioni nel 2022, con un aumento del 135%; gli interventi per infanzia e minori sono passati da 7 milioni nel 2017 a 8,7 milioni nel 2022, con un aumento del 25%; le risorse per la famiglia sono passate da 2,5 milioni nel 2017 a 5 milioni nel 2022, con un aumento del 100%»
«L’Amministrazione – prosegue la nota – dimostra di avere forte attenzione all’ambiente con la riconversione del forno inceneritore in un impianto di green economy, primo in Italia tra i più importante in Europa. Questo ha accelerato notevolmente la gestione sostenibile dei rifiuti portando la raccolta differenziata sulla via dell’eccellenza. Il migliore impatto ecologico ha consentito anche, per il secondo anno consecutivo, la riduzione della Tari di 468.000 euro».
«Oltre a consolidare la riqualificazione di 4 scuole cittadine con l’investimento di oltre 11 milioni di euro abbiamo ottenuto 62 milioni di euro del PNRR, destinati alla messa in sicurezza di impianti scolastici e
sportivi, manutenzione straordinaria di alloggi pubblici, parchi e giardini, piste ciclabili, aree giochi inclusive e aree fitness all’aperto – conclude la nota -. Sesto San Giovanni è tornata ad essere una città attraente con un incremento di circa 15% di imprese e lavoratori. Tra pochi mesi verrà posata la prima pietra della città della ricerca e della salute con poli di eccellenza a forte vocazione clinico-sanitaria e di ricerca universitaria portando finalmente Sesto san Giovanni nel panorama internazionale. Per questo è importante che si prosegua nella costruzione di relazioni tra i diversi attori di rilevanza strategica per un’integrazione con la città costruita e per competere con le eccellenze mondiali».
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