Si chiamava Josè Antonio Perez Cruz, aveva 55 anni, ed era un senzatetto di origini salvadoregne l’uomo che ieri mattina, poco prima delle 8, è stato trovato morto nella acque del Naviglio Martesana, tra Milano e Sesto San Giovanni. A notare il cadavere (precisamente in via Idro, a due passi dal confine con Cologno Monzese e Vimodrone) del clochard che affiorava ai bordi del corso d’acqua è stato un pakistano di 24 anni impegnato nella sua solita corsa mattutina. Il runner si è avvicinato al ciglio del canale e, dopo averlo afferrato per una gamba, ha trascinato come poteva il corpo esanime sulla riva lanciando l’allarme ai sanitari. Intervenuti sul posto i soccorritori del 118 hanno solamente potuto constatare il decesso del senzatetto. Nessun segno di violenza è stato trovato sul corpo del 55enne. Sarà dunque l’autopsia a stabilire le cause del decesso. Dalle indagini sul giallo, condotte dagli agenti della Questura di Milano, è emerso che il senzatetto, da anni alcolista ed affetto da depressione, lo scorso anno era stato denunciato per il danneggiamento di alcune auto in sosta lungo il viale Monza.


