È guerra tra Polizia locale e Comune di Sesto San Giovanni sulle condizioni lavorative. Questa mattina i sindacati dei vigili Sulpl e Csa hanno distribuito in città un volantino con il quale chiedono al sindaco Roberto Di Stefano di “presentarsi davanti al suo corpo di Polizia locale per ascoltare di persona gli operatori e dirimere finalmente le questioni in sospeso”. Andando a memoria una simile agitazione da parte dei vigili, supportati dalle sigle sindacali, a Sesto non ha precedenti.
“Gli operatori della Polizia locale – spiegano i sindacati – chiedono solo di poter migliorare il proprio servizio alla cittadinanza. Per questo stanno avanzando all’Amministrazione comunale poche, ma importanti, richieste per il bene di tutti”.
In particolare “l’assunzione di nuovo personale, o comunque una rapida sostituzione delle cessazioni dal servizio”. “Rispetto agli altri settori del Comune – sottolineano i sindacati – il numero di appartenenti al corpo di Polizia locale è rimasto invariato. Ma avendo aggiunto il servizio notturno, che vale 20 operatori in più, i carichi di lavoro sono aumentati ed i servizi giornalieri/serali giocoforza si sono ridotti”.
All’Amministrazione comunale viene richiesto inoltre “il ripristino degli accordi cancellati con un colpo di spugna, senza un reale motivo, in quanto non inerenti all’introduzione del turno notturno. Ed è proprio dalla cancellazione di questi accordi che deriva una riduzione della busta paga degli agenti”.
“Le sigle in calce – viene precisato – non si sono mai opposte all’introduzione del nuovo turno notturno. Avrebbero semplicemente voluto un confronto sull’applicazione dello stesso per migliorarne la fattibilità”.
Per quanto riguarda sistemi di videosorveglianza, strumentazioni e tecnologie ritenute obsolete le sigle sindacali chiedono “a tutti i membri del Consiglio comunale di Sesto San Giovanni, nel loro pieno diritto , di venire a verificare di persona lo stato del Comando di Polizia locale”.


