Sesto San Giovanni messa da parte nel giorno in cui sarebbe dovuta essere protagonista. Continuano a fare discutere in città le modalità con cui giovedì 1° luglio si è svolta l’assemblea generale di Assolombarda. L’incontro si è tenuto nelle ex aree Falck di Sesto alla presenza di Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, Giuseppe Bonomi, amministratore delegato di MilanoSesto, Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, Daniele Franco, ministro dell’Economia e delle Finanze, Giuseppe Sala, sindaco di Milano, e Alessandro Spada, presidente di Assolombarda. C’è solo un problema: il territorio in cui si è svolto l’evento e i suoi rappresentanti istituzionali sono stati completamente “dimenticati” da Assolombarda e dai “padroni” delle ex aree Falck. Nel merito della questione è intervenuta la segreteria del partito dei Giovani Sestesi esprimendo la propria opinione. A parlare è il suo capogruppo Paolo Vino.
“Altro che “padroni a casa nostra” come recitano gli slogan del sindaco leghista Di Stefano – ha commentato il consigliere comunale -. All’assemblea generale di Assolombarda, che si è tenuta nelle scorse ore all’ombra dei capannoni delle aree ex Falck, la Giunta sestese era una semplice spettatrice. Praticamente assente, o quasi, solo a caccia di una comparsa. E la colpa è solo dell’Amministrazione stessa che, dopo quasi 5 anni, non è stata in grado di accreditarsi come interlocutore credibile di Milano-Sesto, società proprietaria delle aree ex Falck. Ho ascoltato con attenzione e registrato tutti gli interventi e mai, dico mai, è stato pronunciato per intero il nome della nostra città: Sesto San Giovanni”
“Come mai è stato rivolto un cenno all’Amministrazione che la governa – ha proseguito Vino – . Il tutto all’interno di un appuntamento importante a cui hanno preso parte e fatto gli onori di casa il Sindaco di Milano Beppe Sala e il Presidente della Regione Attilio Fontana. Anzi, ho provato una certa vergogna nell’osservare l’atteggiamento avuto dagli “assessori spettatori” che si sono accontentati di postare il solito selfie mentre l’avvocato Bonomi delineava il futuro prossimo della nostra città annunciando che lunedì prossimo prenderà il via il cantiere per la realizzazione stazione a ponte progettata da Renzo Piano, seguito a ruota da quello del San Raffaele. Quella giornata avrebbe dovuto rappresentare il rilancio della città e invece si è trasformata in una messa in scena mediocre da parte di questa Amministrazione”.


