“Chiediamo: le dimissioni dell’attuale assessore all’Ambiente, la definizione di una seria linea politica ambientale sul territorio di Sesto, la definizione di un regolamento che includa le realtà presenti sul territorio e una gestione meno dispersiva”. E’ quanto reclamano il Comitato Cascina Gatti e l’Associazione Sottocorno che, insoddisfatti, scontenti e delusi, hanno disertato l’ultima seduta, tenutasi ieri, della Consulta all’Ambiente del Comune di Sesto San Giovanni.
Comitato e associazione parlano di “evidente mancanza di una politica ambientale sul territorio” e accusano l’Amministrazione comunale di “incapacità e di poca visione” per “la scelta di un soggetto politico totalmente estraneo sia alla città sia all’ambiente come l’assessore Alessandra Magro, difesa ad ogni costo senza mai comprendere i problemi del territorio”.
“Intanto – lamentano Comitato Cascina Gatti e Associazione Sottocorno – le problematiche continuano a rimanere irrisolte”. E vengono elencate:
- La totale mancanza di un programma di forestazione urbana
- La totale mancanza di una comunicazione atta a migliorare la raccolta dei rifiuti
- La mancata attivazione della legge sul registro degli alberi per la città sopra i 15mila abitanti
- La mancanza di una politica attiva per la piantumazione di un albero ogni nuovo nato o adottato in città
- La mancata realizzazione del piano metropolitano di piantumazione di 3mila alberi. “Per non parlare poi dei platani abbattuti al Villaggio Falck e in via Livorno”.
- La mancata quantificazione degli immobili non bonificati dall’amianto
- L’errata valutazione circa i lavori per la Terrazza Bottoni, “nonostante i nostri giudizi espressi in Consulta”, tanto da portare ad una variazione di bilancio
- I ritardi ingiustificati per la realizzazione della Terrazza Bottoni e del parco, prima devastato da tagli e abbattimenti ed ora lasciato in stato di abbandono
- L’assoluta assenza di interesse nei confronti del “problema traffico attraversamento che deve interessare sindaco e diversi assessorati per tentare di ridurre l’inquinamento indotto dal casello autostradale”.
- La conferenza informativa sul 5G proposta dall’Amministrazione comunale ma rimasta da anni senza risposte
- La mancata comunicazione sulla qualità dell’acqua potabile, soprattutto dopo la presentazione di un sistema di filtraggio per cromo esavalente (cancerogeno di classe 1)
Pertanto il Comitato Cascina Gatti e l’Associazione Sottocorno “ribadendo la considerazione che nutrono nei confronti della Consulta dell’Ambiente, cui continueranno a partecipare, con questa voluta forma di protesta” chiedono “un cambiamento totale”. E sollecitano: “Le dimissioni dell’attuale assessore all’Ambiente, dimostratosi a più riprese totalmente incompetente; la definizione di una seria linea ambientale sul territorio del Comune di Sesto San Giovanni che non sia finalizzata a scopi elettorali o, peggio, utilizzata a mera propaganda politica; la definizione di un regolamento che includa effettivamente la realtà sul territorio e non i nominato dal sindaco; una gestione operativa più incisiva e meno dispersiva”.
“In alternativa – concludono – invitiamo il sindaco ad assumersi le proprie responsabilità e a sciogliere tale Consulta”.


