Ieri sera, nella prima seduta del Di Stefano bis, al ‘Palazzo rosso’ di piazza della Resistenza non si è riusciti a nominare il nuovo presidente del Consiglio comunale. Non è stato infatti raggiunto il quorum necessario per l’elezione, ovvero il voto favorevole di due terzi dei consiglieri assegnati. Tutto è rimandato a martedì 19 luglio quando, alle ore 20, si tornerà in aula per la votazione. Su 24 dei 25 consiglieri votanti (uno era assente) in 14 hanno espresso la propria preferenza in favore di Davide Coccetti (Lista Di Stefano Sindaco) e uno a beneficio di Salvatore Romano (Lega). Sono risultate invece 9 le schede bianche.
A fare l’analisi del voto è stato il segretario locale della Lista Civica Giovani Sestesi Paolo Vino che in una nota ha scritto: “Il secondo mandato della Giunta di Roberto Di Stefano si apre in modo deficitario e con qualche ‘mal di pancia’ da parte della sua maggioranza. Come da prassi, il primo passaggio della prima assemblea di un nuovo Consiglio comunale è quello di eleggere il suo presidente. Così non è stato. Non entro nel merito tecnico, ma mi si consenta di evidenziare quello politico. Mi riferisco al fatto che questa Amministrazione si insedia con l’uscita, sbattendo la porta, del consigliere Vincelli dalla Lista del sindaco e due voti anomali su 24 votanti, considerando inoltre che non era presente in aula la consigliera Pagani. Facendo l’analisi dei voti, risulta più votato il consigliere Concetti con 14 voti, mentre una preferenza è andata al consigliere Romano. Sono 9 invece le schede bianche. Di Stefano ha esordito con una sconfitta. Se questo è l’inizio della nuova Giunta, allora ne vedremo delle belle“.
“Auspichiamo – ha aggiunto il Partito Democratico – che il Consiglio comunale possa, al più presto, entrare pienamente in funzione perché crediamo che siano moltissimi i temi su cui sia prioritario esprimersi: dalla dichiarazione di emergenza climatica cittadina, alla necessità di affrontare una crisi sociale che per effetto di aumento bollette e alta inflazione rischia di esplodere in maniera incontrollata nel primo autunno e, infine, al rilancio del progetto della Città della Ricerca e della Salute attraverso anche un evento aperto ai cittadini”.


