Ha diretto, brillantemente, l’orchestra composta dagli atleti della Nazionale Italiana di Atletica Leggera ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Sotto la sua gestione sono state ben 5 le medaglie d’oro conquistate. Successi che, tra le altre cose, hanno dato lustro alla città di Sesto San Giovanni (spesso citata dai telecronisti impegnati a commentare la manifestazione). Di chi stiamo parlando? Naturalmente di Antonio La Torre, sestese d’adozione (ha vissuto nell’ex Stalingrado d’Italia per anni), direttore tecnico della Nazionale Italiana di Atletica Leggera, che, insieme ad una delegazione, è stato ricevuto al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia che si è tenuta con i medagliati olimpici e paralimpici delle Olimpiadi di Tokyo 2020. La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte della Banda Interforze e con la proiezione di un video dal titolo “Tokyo 2020”. “Avete emozionato gli italiani. Vi sono momenti in cui lo sport assume significati più ampi. Il nostro Paese è in ripresa, si è sentito rappresentato, si è sentito coinvolto da voi”, ha detto Mattarella ringraziando gli atleti per aver “dimostrato amicizia e integrazione tra di voi“, sollecitando “attenzione allo sport e alla pratica sportiva”. Un motivo di orgoglio per il professor La Torre (é stato insegnante di educazione fisica presso il liceo Casiraghi del Parco Nord dal 1987 al 2001 e allenatore del Geas Atletica al Campo Sportivo Dordoni) e per gli atleti da lui guidati. “Un grandissimo onore”, ha scritto sui social La Torre pubblicando uno scatto che documenta l’incontro con il presidente Mattarella.


