A Sesto San Giovanni, il 5 marzo, alle ore 21, allo Spazio Mil. di via Granelli 1, andrà in scena lo spettacolo “La Fabbrica della Memoria”. Si tratta di una rappresentazione in continua evoluzione, duttile e capace di adattarsi ai diversi contesti in cui viene realizzata. Nasce dalla convinzione che per capire il presente bisogna conoscere il passato e comprendere da dove arriviamo. Dopo i profondi cambiamenti sociali e urbanistici, la necessità di raccontare la storia in un modo nuovo che soddisfi il pubblico giovane, come pure quello più maturo, è diventata sempre più urgente. In scena rivivono le vicende della Sesto operaia e con esse il concetto di lavoro, tempo libero, sacrificio e studio. Tutti argomenti che fungono da spunto di riflessione e che si ritrovano sapientemente narrati attraverso l’amicizia di tre donne che, da giovani migrate, arrivano nella città delle fabbriche alla ricerca di un’occupazione. La scelta di uno spettacolo multimediale è frutto della consapevolezza che, per arrivare anche ad un pubblico giovane, bisogna utilizzare un apposito linguaggio. Un modo di esprimersi intelligente che catturi l’attenzione trasmettendo un contenuto fatto di emozioni, sensazioni, immagini, atmosfere più che di dati e lunghi dialoghi. Un lessico dinamico perché attinge a diverse espressioni artistiche quali la danza, il teatro, la musica, e la fotografia. La struttura è composta da 7 quadri legati insieme da tre figure femminili che si raccontano, diventano amiche e protagoniste della vita in fabbrica. Proprio grazie a quest’ultima trovano una dignità anche come lavoratrici e come donne.


