Venerdì scorso il crollo di una parte del controsoffitto ha fatto scattare l’allarme tra gli studenti e gli insegnanti presenti nel liceo classico e scientifico Casiraghi del Parco Nord, lo storico complesso scolastico di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo. Il cedimento di una parte della struttura è avvenuto durante l’orario scolastico, in un’aula del quarto nucleo della scuola: la 3° A-S. Per fortuna non si sono registrati feriti. Ma il caso ha sollevato polemiche sulla mancata manutenzione dell’istituto. Non è infatti la prima volta che all’interno della scuola si assiste ad eventi del genere. Nel 2014 una studentessa di 19 anni era rimasta ferita, in modo non grave, alla testa dopo che alcuni calcinacci erano caduti dal soffitto di un’aula.
I primi a denunciare la situazione sono stati i genitori che si sono lamentati dello stato di incuria e di scarsa manutenzione in cui versa l’istituto.
“Un intervento per mettere in sicurezza il polo è più che mai urgente”, ha sottolineato il presidente del consiglio di istituto Massimo Bricchi. “La situazione dell’istituto Casiraghi è preoccupante– ha proseguito Bricchi-. Negli anni non stato stati effettuati interventi significativi. Gli edifici che ospitano le scuole superiori sono di proprietà e di competenza della Città Metropolitana di Milano che si occupa della salute e della sicurezza degli ambienti. La situazione è critica da diversi anni. Ora stiamo assistendo alle conseguenze della scarsa manutenzione effettuata”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano: “Il liceo Casiraghi nel Parco Nord- ha scritto in una nota su Facebook- frequentato da molti sestesi, è un istituto di proprietà di Città Metropolitana a cui spetta la gestione e ovviamente la manutenzione. Cos’altro deve succedere affinché si intervenga? Deve fasi male per forza qualcuno? Mi auguro che chi di dovere non perda altro tempo ed intervenga il prima possibile per mettere in sicurezza l’edificio. I nostri ragazzi non possono rimanere in balia della sorte”.
Alessia Testori


