Ricorre oggi il 76esimo anniversario della Liberazione nazionale dal nazifascismo. Una ricorrenza anche quest’anno segnata dalle restrizioni anti Covid. Stamane a Sesto San Giovanni, medaglia d’oro al Valor Militare per il contributo dato alla Resistenza, in una cerimonia ristretta, è stata deposta, a nome di tutta la città, una corona d’alloro al Monumento situato nell’omonima piazza sestese.
Presenti il sindaco Roberto Di Stefano, la presidente di Anpi Sesto San Giovanni Lina Calvi, tutto l’ufficio di presidenza comunale composto Giovanni Fiorino, Loredana Pastorino e Vincenzo Ricupero, le associazioni e le forze dell’ordine.

“Hanno dato la loro vita per la libertà di tutti con grande coraggio e sacrificio. Uomini, donne, giovani, anziani, moltissimi sestesi furono arrestati, deportati ed uccisi- ha ricordato Di Stefano-. Oggi, nel giorno del 76esimo anniversario del 25 aprile, li ricordiamo con commozione e ci fermiamo a riflettere su quanto sia importante il valore della libertà. Per la nostra città, medaglia d’oro al Valor Militare per il grande contributo alla Resistenza, questa è una ricorrenza che assume un valore ancora più importante”.

“Sono di ritorno dal memoriale dei partigiani che si trova in via Garibaldi. Sono stati depositati dei fiori davanti alle lapidi dove troviamo scritti i nomi dei 340 martiri sestesi. Questo è il prezzo in vite umane che la nostra città ha pagato durante la seconda guerra mondiale. Un prezzo molto alto per cui è stata assegnata la medaglia d’oro al Valor Militare che vediamo sui gonfaloni della città. Si tratta di cittadini, di lavoratori prelevati con forza dalle loro case e dai loro luoghi di lavoro e successivamente deportati nei campi di sterminio o uccisi nelle strade di Sesto per aver espresso critiche nei confronti del regime nazifascista. Dobbiamo ricordarli questi cittadini. E dimostrare quanto siamo orgogliosi di vivere in una società pacifica e solidale, come da loro auspicato. Questi nomi ci chiedono ragione del loro sacrificio. Vogliono sapere se è stato inutile, se abbiamo realizzato i valori di libertà, di democrazia, di eguaglianza, di solidarietà, di accoglienza per quali si sono battuti. Oggi è un giorno di festa. Questa pandemia che ci costringe a sacrifici sociali ci obbliga anche a contenere il nostro desiderio di festeggiare come eravamo abituati a fare prima che il Covid si affermasse. Oggi si ricorda la conclusione, avvenuta 76 anni fa, di una delle guerre più sanguinose e terribili. E soprattutto i lutti che l’umanità ha subito. Una guerra voluta dai sistemi nazista e fascista per affermare la loro superiorità e quella che definivano la “superiorità della razza ariana”. Auguro a tutti di poter presto ritrovare la possibilità di esprimere le nostre idee di pace e di affermazione dei diritti che sempre Sesto ha affermato. Viviamo in una città che vanta una storia importante. Di questo dobbiamo essere consapevoli. L’Anpi, che io qui rappresento, sarà sempre vicina a chi si riconosce in questa eredità. Viva il 25 aprile, viva la festa della Resistenza”, il discorso pronunciato dalla presidente di Anpi Sesto Lina Calvi.





