E’ stato risarcito R.N, capotreno 55enne di Sesto San Giovanni che l’8 maggio del 2018 venne aggredito a calci e pugni da A.P ,di 38 anni, sul regionale partito da Milano Centrale. Alla base dell’aggressione del 38enne- come si legge sul quotidiano “La Provincia di Cremona”- c’era un desiderio di vendicarsi del fatto che il figlio di 10 anni, disabile, fosse stato trattato, a suo dire, “come un sacco di patate” dall’azienda Trenord. Raggiunto l’accordo sul risarcimento, patteggerà 5 mesi e 10 giorni. A.P- si legge nell’articolo- era accusato delle lesioni causate al ferroviere colpito e scaraventato a terra: trauma cranico e 7 giorni di prognosi. Con l’aggravante «di aver commesso il fatto ai danni di una persona incaricata di un pubblico servizio». Si era poi aggiunta l’interruzione di pubblico servizio. Durante l’aggressione, infatti, A.P impedì al capotreno di risalire a bordo « provocandone così una sosta di 38 minuti». Il patteggiamento si sancirà all’udienza del 26 prossimo novembre. Risarcita anche l’azienda per i trasporti ferroviari Trenord.


