Ha ottenuto la diminuzione della pena Marina Spinelli, la studentessa sestese di 19 anni ritenuta la mandante dell’aggressione a coltellate ai danni di un 27 enne monzese pregiudicato, avvenuta il 15 settembre scorso presso i giardinetti del quartiere San Rocco di Monza. La ragazza è stata condannata nel processo con il rito abbreviato dalla gup del Tribunale di Monza Francesca Bianchetti a 5 anni e mezzo di reclusione rispetto ai 12 chiesti dal pm della Procura di Monza Carlo Cinque. La giudice ha ritenuto che l’aggravante della premeditazione non sussiste e per la stessa ragione ha condannato a 6 anni invece che a 10 Omran Mohanad, il fidanzato italo egiziano di 20 anni ritenuto colui che ha materialmente sferrato i 7 fendenti con cui è stato ferito il 27 enne di Monza. 3 anni e 8 mesi invece che 8 sono stati invece inflitti a Arabi Fayed, l’amico 20 enne di Mohanad, residente a Monza, che l’ha accompagnato in auto ai giardinetti di San Rocco la sera dell’aggressione. A quest’ultimo non è stato riconosciuto il concorso per l’arma da taglio e il monzese è stato l’unico ad ottenere la scarcerazione e la concessione degli arresti domiciliari. La vittima, costituita parte civile, ha ottenuto una provvisionale di 100 mila euro come risarcimento dei danni subiti. Pasquale Lepiane, avvocato che difende la 19 enne, aveva chiesto l’assoluzione della ragazza con una perizia psichiatrica secondo cui la giovane ha una personalità borderline e che al momento dei fatti era incapace di intendere e di volere. Secondo le indagini dei Carabinieri, la coppietta voleva uccidere il 27enne, pregiudicato per droga e appena uscito di galera, con cui la studentessa sestese aveva preso appuntamento. Il primo della lista secondo gli inquirenti. Messaggi di odio e di forte vendetta emergono nelle chat di Whatsapp tra i due fidanzati. “Tutto quello che ti hanno fatto passare è arrivata l’ora di pagarlo” scrive Mohanad a Marina, che risponde “Senti se vogliamo che vada bene dobbiamo fare così. Lo voglio ammazzare. Non devi mollarlo finchè è a terra fermo immobile. Che poi lo massacro io a sangue. Finchè muore lì. A calci in bocca. Non vedo l’ora. E’ la mia vendetta. Si merita solo la morte.” Anche un sudamericano senza fissa dimora, ex fidanzato della 19enne, sarebbe dovuto rientrare tra le vittime della coppia. Marina Spinelli, però, soggetto dalla personalità contorta, al momento dell’arresto del fidanzato ha presentato una denuncia proprio ai danni di quest’ultimo accusandolo di gelosia ossessiva, botte, insulti, minacce. Tale condotta, secondo quanto riferito dalla studentessa sestese, è stata messa in atto anche il giorno dell’agguato avvenuto nel quartiere San Rocco di Monza
Diego Mandarà


