I quattro passi nella storia oggi ci portano al 1948, con l’Italia nel pieno dopoguerra, l’Italia del miracolo economico, ricca di giovani pieni di energia da convogliare verso un futuro di maggior benessere. In una mattina della calda estate di quel luglio, i cittadini sestesi si risvegliarono trovando la città tappezzata di manifesti. Sulla scorta della manifestazione di Miss Italia, nata nel 1946, anche Sesto San Giovanni non poteva rinunciare ad eleggere, per la prima volta, la sua reginetta con una serata speciale, creata ad hoc. Alle partecipanti, però, erano richiesti requisiti ben specifici: non era sufficiente una bellezza stile pin-up americana, ma sarebbe stato necessario mostrare grazia e tutte quelle virtù proprie di ogni moglie o ragazza in età da matrimonio, ben consapevole del suo ruolo all’interno della famiglia. Pur non espressamente previsto, non dubitiamo che l’iscrizione al concorso avrebbe dovuto passare dal preventivo consenso del padre, o del marito, della giovane aspirante modella. La giuria poteva vantare un parterre di tutto rispetto: scultori, pittori e giornalisti della città. L’evento, tenutosi la sera del 29 luglio nel parco di Villa Zorn, vide una grande affluenza di cittadini interessati ad ammirare le grazie delle fanciulle direttamente da vicino. Purtroppo non sappiamo chi ha vinto, ma, come riporta il periodico Rondò, “il volto della vincitrice ha fatto il giro di tutta Italia per dimostrare che, anche a Sesto, le belle ragazze non mancano”.
Avv. Nicolas Colnaghi


