Quando una diagnosi precoce salva la vita. E’ accaduto a Sesto San Giovanni dove il dottor Giuseppe Minutolo, medico di Medicina Generale negli ambulatori dei quartieri della Rondinella e di Cascina Gatti, è stato protagonista di due casi, avvenuti nel mese di settembre, di buona sanità. Entrambi hanno riguardato due pazienti, residenti nel quartiere Cascina Gatti, che presentavano problematiche cardiache. Disturbi che, senza un tempestivo intervento, avrebbero potuto portare a gravi conseguenze. Gli episodi ci sono stati segnalati dallo stesso dottor Giuseppe Minutolo che ha contattato la nostra redazione. La notizia – una delle piú lette sul nostro giornale nel 2022 – pone l’accento sull’importanza della presenza, in questo momento assai carente, dei medici di base sul territorio.
Riproponiamo integralmente la lettera, con l’esposizione dei fatti, che il dottor Minutolo ha inviato a sestonotizie.it:
“Sono un cardiochirurgo che all’inizio della pandemia ha scelto di svolgere l’attività di medico di Medicina Generale sul territorio di Sesto San Giovanni e più precisamente nei quartieri di Rondinella e Cascina Gatti. Proprio in quest’ultimo studio, durante il mese di settembre, si sono registrati due avvenimenti che credo possano rientrare nei casi di buona sanità:
– Nel primo caso ho effettuato un holter (di mia proprietà) ad una paziente che non riferiva sintomi particolari, se non un senso di “sbandamento” (non uso volontariamente termini medici) e a volte di “testa vuota”. Dopo aver scaricato sul pc la registrazione delle 24 ore, è emerso subito uno stato di grave difetto di conduzione elettrica che comportava un rischio elevato di arresto cardiaco se non si fosse intervenuti con il posizionamento di un Pace Maker. Avvisati il figlio e la paziente, gli stessi hanno provveduto a contattare il proprio cardiologo che, confermando quanto da me riscontrato, ha attivato le procedure che hanno portato all’impianto del PM, evitando quindi una morte pessochè certa (molto probabilmente sarebbe avvenuta di notte) della paziente.
– Il secondo caso riguarda un uomo che si è recato da me in visita lamentando uno strano dolore epigastrico, che peraltro si riduceva ma non scompariva con i gastroprotettori, in zona epigastrica. Ciò che mi ha fatto insospettire è stato che il paziente si è portato la mano, stringendola a forma di pugno, alla cosiddetta “bocca dello stomaco”. In studio di MMG ho anche un mio elettrocardiogramma, che uso anche per attività privata: ho fatto sdraiare il paziente sul lettino e ho eseguito l’esame. Il risultato ha confermato il mio sospetto. Chiamo il 118 e chiarisco la situazione di gravità. Il paziente è stato portato alla Multimedica e gli sono stati inseriti due stent sulle coronarie, evitando anche in questo caso un infarto dagli esiti assolutamente infausti.
Questa segnalazione vuole porre l’accento non tanto sulla capacità o “l’eroismo” del sottoscritto o del singolo professionista, ma sul ruolo di grande protagonismo che il medico territoriale svolge, potendo essere utile alla cittadinanza (e alleggerendo il carico al Pronto Soccorso) semplicemente svolgendo il ruolo per il quale tanto ha studiato.
Cordialmente
Dottor Giuseppe Minutolo“
Nella foto il dottor Giuseppe Minutolo con un’assistente


