Tanto tuonò che piovve. Ma non uno dei classici temporali estivi tutto fulmini e saette, una pioggerella che passa e non lascia segno. Alla fine i “padroni” delle ex aree Falck – punzecchiati da chi conosce e vive la città – cercano di mettere una toppa alla clamorosa topica verificatasi nel giorno dell’Assemblea di Assolombarda quando (a Sesto San Giovanni) a fare gli onori di casa era stato il sindaco (di Milano!!!) Beppe Sala. Con “ignoramento” totale di quello di Sesto San Giovanni (Roberto Di Stefano). E allora – come ci racconta Paolo Vino – MilanoSesto invita la Giunta e il sindaco a una bella passeggiata sul territorio della loro (riferito a Giunta e consiglieri comunali) città per fargli conoscere come prosegue la situazione. Mammamia, quanta approssimazione! Sesto San Giovanni merita più rispetto.
Ecco l’intervento del consigliere comunale Paolo Vino – Lista Civica Giovani Sestesi
“Per rimediare allo sgarbo istituzionale commesso nei confronti di tutta la città e di tutti i cittadini, la proprietà di Milano-Sesto prova a metterci una “pezza” invitando finalmente consiglieri e assessori – non alla Assemblea di Assolombarda – ma ad un semplice “giretto” nelle aree ex Falck . Se è vero che l’organizzazione dell’assemblea era in capo all’associazione degli imprenditori, è altrettanto evidente che Milano-Sesto non poteva essere del tutto estranea, come dimostrato peraltro nel corso degli interventi. Noi della Lista Civica Giovani Sestesi come ribadito in Consiglio comunale, non condividiamo questo atteggiamento. Se davvero Milano-Sesto vuole rimediare allo sgarbo istituzionale commesso nei confronti di tutti i sestesi, si presenti nella sede istituzionale corretta, cioè il Consiglio comunale, e spieghi attraverso i suoi tecnici, rendering e plastici come intende integrare il progetto di riqualificazione delle aree alla città costruita (e non il contrario). Ci aspettavamo uno scatto di orgoglio dal sindaco Di Stefano dopo l’affronto, invece nulla, neanche una parola. Chiediamo all’avvocato Bonomi e alla proprietà di Milano-Sesto di rispettare la città che gli sta dando la possibilità di investire e fare business. Siamo a favore dei progetti di riqualificazione delle aree dismesse, ma il rispetto e la riconoscenza vengono prima di tutto”.


