Nel Nord Milano procede a rilento la campagna vaccinale anti Covid. La causa non è tanto da ricercare nella mal gestione dell’azienda ospedaliera (che, anzi, oltre a coordinare le operazioni nel nosocomio di Sesto San Giovanni, hub per le inoculazioni del territorio, ha avviato punti vaccinali in sei diversi comuni) quanto più nella carenza di squadre di sanitari che dovrebbero somministrare le dosi. Al momento nell’ospedale sestese sono operativi 8 team, composti da medici ed infermieri, che riescono a vaccinare circa 500 pazienti al giorno. Poi c’è un’altra squadra che si occupa delle vaccinazioni domiciliari dedicata ai pazienti non autosufficienti che potenzialmente sono 2500. In totale nel Nord Milano dall’inizio della campagna sono state circa 20mila le dosi inoculate dai sanitari dell’Asst. La strada è però ancora lunga. Il territorio di riferimento infatti conta oltre 300mila abitanti e solo gli over 80 iscritti nelle liste dell’Ats sono circa 26mila.
Per ora-come spiegato nei giorni scorsi al quotidiano il Giorno da Davide Zenoni, direttore del settore Farmacia dell’Asst Nord Milano e responsabile del piano vaccinale-il team addetto alle vaccinazioni domiciliari riesce a visitare circa 16 pazienti al giorno. Trattandosi di un servizio molto delicato e dispendioso in termini di tempo, l’idea di aprire punti vaccinali temporanei nei singoli comuni è stata di grande aiuto. L’equipe, presente un giorno alla settimana in ogni comune, è in grado si eseguire 20 o più somministrazioni coinvolgendo pazienti che avrebbero dovuto raggiungere nelle loro abitazioni. Obiettivo: ottimizzare le risorse umane per permettere all’hub sestese di raggiungere la soglia delle 800 vaccinazioni quotidiane. Le dosi di Pfizer somministrate fino a questo momento sono 18.720. Quelle di Astrazeneca e Moderna poco più di mille. All’ospedale di Sesto settimana prossima prenderanno il via le prime somministrazioni al personale scolastico. Inoltre si proseguirà con i pazienti più anziani per concludere la Fase 2.


