Una famosa pubblicità recitava “Silenzio, parla Agnesi”. Alla Pro Sesto invece la parola d’ordine è “Silenzio”… e non parla nessuno. Nessuna parola sulla figuraccia di Crema. Nessuna “giustificazione” verso chi ama i colori biancocelesti per una prestazione gravemente insufficiente, sia sul piano tattico, che tecnico. E anche chi, come noi, vorrebbe informare i tifosi, ha vita dura. Un clamoroso controsenso. Senza risultati, senza gioco, senza tirare verso la porte avversaria, senza dare notizie. É chiaro che la gente, gli appassionati, i tifosi abbandonino la squadra: a Crema i sestesi presenti per una delle trasferte logisticamente più comoda, si contavano sulle dita di due mani (tra gli assenti anche il patron Ferrero e il presidente Albertini). Il numero degli abbonati (che in occasione della gara con la Pro Vercelli erano una trentina) sono la rappresentazione plastica di un modello che non funziona. Peccato, ma c’è tempo per cambiare. Iniziando, magari da un fattore elementare: un gioco che quanto meno sia propositivo e offensivo. E non tristemente “catenacciaro” come a Crema. Poi, speriamo, i risultati arriveranno.


