Tre partite in meno di dieci giorni sanciscono, a nostro avviso, come – in base alle scelte dell’allenatore Parravicini – il mercato della Pro Sesto si stia dimostrando fin qui deficitario. Nonostante le tre gare ravvicinate con Trento, Virtus Verona e Giana (dal 20 al 28 ottobre), la formazione iniziale è stata praticamente sempre la stessa (tranne cambi con il contagocce dettati solo da squalifiche o infortuni).
Il resto della rosa allestita dal nuovo direttore sportivo Gianni Califano, che ha sostituito Christian Botturi (primo in classifica con il “ripescato” Mantova!) non solo in queste ultime tre gare (tipicamente da turnover), ma nelle prime undici sfide di campionato, ha avuto pochissimo spazio per mettersi in mostra. Un elemento che assume un significato ancor più rilevante perché la squadra naviga nelle paludi della bassa classifica e ha fin qui collezionato due sole vittorie.

Non crediamo, anzi ne siamo certi, che mister Parravicini sia un cultore del “harakiri” e che ogni sua decisione sia ponderata e dettata da ciò che vede in settimana. Indicazioni che lo hanno portato a intraprendere questa strada.


