Con la retrocessione di Vicenza, Alessandria e Pordenone e la promozione del Novara sarà una Serie C di altissimo livello. Senza avversari come Giana, Seregno e Legnago che erano alla nostra portata. Tutto questo per dire che la Pro Sesto, per non soffrire maledettamente come negli ultimi due campionati, dovrà allestire una squadra più forte e più competitiva del recente passato. Con un budget economico più importante.
Il recente articolo di Sestonotizie.it sui futuri assetti societari e tecnici ha creato turbolenze tra i protagonisti di via XX Settembre. Incontri, telefonate, finte smentite. Tutto nella norma. La realtà è che con le politiche del “voglio ma non posso” il calcio professionistico non si può fare. O almeno, non si può fare ad alti livelli. E nonostante il proprietario Ferrero fatichi ad accettarlo, Sesto San Giovanni è una grande città. Con oltre 80.000 abitanti (più di Cremona, di Empoli, di Sassuolo solo per portare qualche esempio!) e un indotto economico importante. Siamo sempre più convinti che il futuro “competitivo” della Pro Sesto passi necessariamente dal coinvolgimento di tutto ciò che c’è a Sesto San Giovanni, sta per nascere a Sesto San Giovanni (ad esempio ex aree Falck) e si trova ai confini di Sesto San Giovanni (la Grande Milano). Non è possibile proseguire nel segno del “tirèmm inànz”, bisogna allargare gli orizzonti e non sparare cannonate a chi cerca di avvicinarsi, magari anche per capire se il club può essere rilevato o se si può entrare a farne parte con “diritti di parola” e non come semplice finanziatore di contorno….
A proposito, che fine ha fatto il mirabolante super direttore generale annunciato qualche settimana fa con tanto di foto e fuochi d’artificio? Il 22 giugno scade il temine per le iscrizioni al Campionato. Confermiamo, dalle fonti in nostro possesso, che ci sarà un nuovo allenatore: noi ci permettiamo di suggerire qualcuno di conosca bene la categoria e sappia lavorare con i giovani, tipo Luciano De Paola (tanto per intenderci!). Capitolo direttore sportivo: Jacopo Colombo ha riportato la Pro Sesto tra i professionisti (anche se il salto di categoria è stato conquistato “causa Covid” e sospensione di un torneo che doveva disputare ancora una decina di gare) e conquistato due salvezze. Ferrero, Castella e Fraschini hanno deciso di cambiare? Se ne assumano la responsabilità. E se ciò dovesse accadere, guardino a un profilo esperto e che abbia un curriculum all’altezza della categoria.
Staremo a vedere che succede, anche perché “radio-Breda” è sempre accesa. E tra una interferenza e l’altra potrebbe trasmettere qualche importante colpo di scena che magari guarda al recente al passato.


