“Il gol dei biancorossi è due volte viziato da decisioni incomprensibili da parte dell’arbitro, che era a pochi passi dall’azione: il calcio d’angolo da cui scaturisce la rete di Ierardi all’88’ nasce sugli sviluppi di un corner che non c’era e dopo che un giocatore del Vicenza ha toccato il pallone con la mano!”. Non usa giri di parole il presidente della Pro Sesto, Gabriele Albertini, per attaccare la gestione della gara Pro Sesto-Vicenza da parte della quaterna arbitrale. Ammonizioni chirurgiche con un giallo sventolato in faccia dopo pochi minuti ai due centrali difensivi Suagher e Toninelli e, a seguire, puntuale come un orologio svizzero, l’ammonizione a Gattoni che escluderà il capitano dal ritorno di lunedì sera.
“Al di là di questa circostanza – aggiunge il presidente biancoceleste, fratello del grande Demetrio, oggi elemento di spicco della governance della Federazione Italiana Giuoco Calcio – è la direzione di tutta la gara a lasciarci fortemente perplessi, anche nella gestione dei piccoli episodi e dei cartellini, che a questo livello possono fare la differenza, e sui quali l’adozione o meno della tecnologia VAR non cambierebbe di molto la sostanza delle cose”.
“Siamo consapevoli di affrontare le squadre più forti del torneo, ma vogliamo avere la possibilità di giocarcela alla pari con tutte e – se alla fine dovremo uscire – di farlo esclusivamente per i valori che emergono dalle prestazioni in campo, e non per errori arbitrali che sono sotto gli occhi di tutti”, conclude Albertini.


