Pro Sesto, un nome, una fede, una lunga storia. E un presente che le sta stretto. Il dilagare dell’emergenza Coronavirus ha interrotto la marcia verso la promozione. Un salto di categoria che significherebbe il ritorno tra i professionisti. Là dove merita di stare. La squadra guidata da Francesco Parravicini ha dimostrato di essere fin qui una macchina pressochè perfetta. La classifica parla chiaro: primato solitario e 54 punti all’attivo. La squadra non ha un vero e proprio bomber ma tutti si mettono a disposizione per realizzare tanti gol. Una sorta di piccola Atalanta formato Serie D. Perdonerete l’azzardo. Ma vedere così tanti uomini andare a segno (ben 12) in una sola stagione non capita tutti i giorni. Basti pensare che uno dei migliori realizzatori della squadra è un centrocampista. Luciano Gualdi, con 9 gol. Mica male per uno che di mestiere deve mandare a segno gli attaccanti e non sostituirli. D’altronde mister Parravicini non ha mai nascosto il proprio apprezzamento nei confronti di Gian Piero Gasperini e della sua Dea.
Cambia la categoria, ma non la sostanza. Nelle grandi occasioni la compagine sestese si è sempre fatta trovare pronta. Contro lo storico rivale Legnano nelle due gare disputate in questa stagione ha inanellato altrettanti successi. E’ stata proprio quella contro i Lilla l’ultima partita disputata prima della brusca interruzione del campionato. In quell’occasione la Pro Sesto ha dimostrato di avere un passo superiore oltre che una capacità di reazione fuori categoria. Dopo un avvio shock, infatti, non si è scomposta e ha mantenuto la giusta concentrazione riuscendo a ribaltare abilmente un match dal sapore di promozione. Certo, ancora è molto presto per cantare vittoria. Se la Lega Nazionale Dilettanti decreterà la ripresa dei giochi, ci saranno ancora 11 finali da disputare e poco margine di errore concesso. Se la Lega invece decidesse di dichiarare terminato il campionato allora dovrebbe rispettare la classifica attuale con la promozione della Pro Sesto in serie C. Su questo principio noi la pensiamo come il mitico manager Adriano Galliani che proprio oggi sui quotidiani ha auspicato la promozione del Monza dalla C alla serie B. Pronto a tutto, anche a denunciare i vertici della stessa Lega.
Diego Mandarà


