Prendiamo spunto da questa foto natalizia pubblicata sui social della Pro Sesto per concentrarci sul futuro della squadra allenata da Banchieri. E proprio questa immagine ci permette di fare una riflessione che riteniamo
fondamentale per la ripresa dell’attività agonistica e del ritorno in campo il 9 gennaio a Vercelli. Luciano Gualdi, bandiera biancoceleste e giocatore indispensabile fino ad agosto di quest’anno, deve tornare a essere un punto di riferimento della squadra. Per più motivi: innanzitutto perché a centrocampo garantisce sostanza, poi perché è l’unico centrocampista – ma in generale di tutti i giocatori della Pro Sesto – che vede la porta e fa gol (non lo diciamo noi, ma la statistiche recenti) e infine perché – per storia personale – ha a cuore le sorti biancocelesti. Quindi o Gualdi torna a essere titolare e punto di riferimento della squadra, oppure è meglio cederlo. Guardando, poi, al mercato, è evidente che dal 1° gennaio (riapertura dei trasferimenti) al Breda debbano arrivare almeno 4 elementi in grado di offrire quel qualcosa in più a un gruppo che, nonostante il grandissimo impegno messo in campo, in termini di qualità si è spesso dimostrato inferiore all’avversario. Servono un centrale difensivo esperto, un paio di esterni (bassi o alti) che sappiano garantire sostanza, e certamente un attaccante dello stesso calibro di Capogna. Ovviamente, e lo capiamo, alle entrate devono corrispondere uscite in modo tale da far quadrare il bilancio e rendere praticabile questo tipo di percorso. I nomi? Guardando al nostro girone ci sono attaccanti come, ad esempio, gli esperti Mastroianni (Lecco), Arma (Virtus Verona) e l’ex Cernigoi (Seregno) che dovrebbero cambiare casacca. E poi il giocatore che più di altro farebbe al caso della Pro Sesto, è proprio con sestese doc. Quel Davide Di Molfetta, fantasista, esterno, ma anche seconda punta del Feralpi Salò, che si integrerebbe benissimo con Capogna e allo stesso tempo – in uno schieramento che preveda due esterni alti – sarebbe la pedina ideale. Senza dimenticare l’estro di un calciatore che porterebbe un po’ di fantasia a un organico che ne è totalmente privo. In attesa che la squadra tra un paio di giorni torni ad allenarsi, siamo sicuri che il direttore sportivo Jacopo Colombo e l’allenatore Simone Banchieri non si faranno trovare impreparati. Così come il patron Mauro Ferrero garantirà la disponibilità necessaria per evitare quella che sarebbe una clamorosa retrocessione.


