E da qui in avanti chiamatela pure “Pro Seregno”. O se preferite “Pro Brianza”.
Perché le notizie che giungono da via XX Settembre, sede degli uffici della Pro Sesto, dopo la salvezza di sabato, vanno tutte nella direzione di un club che – sotto la guida del proprietario Mauro Ferrero – ha sempre più come obiettivo quello di “de-sestesizzare” il club cittadino. Clamorosa l’ultima indiscrezione che giunge dal Breda: il ds Jacopo Colombo e l’allenatore Stefano Di Gioia, infatti, non rientrerebbero nei piani della Pro Sesto edizione 2022-2023. Come dire, facciamo cadere anche le due ultime teste sestesi rimaste per cancellare definitivamente il Dna della nostra città all’interno della società. Infatti dopo il consigliere Pierfrancesco Gallizzi, il segretario Ermes Regali, il team manager Luigi Pizzocchero, lo speaker Lorenzo Proserpio, l’addetto stampa Roberto Di Sanzo e l’allenatore Francesco Parravicini sembra essere arrivato il momento degli ultimi due “cuori biancocelesti” Colombo e Di Gioia.
La notizia, secondo le fonti di Sestonotizie, è più che fondata, anche se ci auguriamo di aver preso un abbaglio. Perché “far fuori” Colombo e Di Gioia sarebbe l’ennesimo clamoroso errore di un proprietario arrogante che non ha mai vinto nulla (la Serie C è arrivata “causa Covid”!) e forte del fatto di aver ricevuto in dote lo stadio e le pertinenze per trent’anni pensa di fare il bello e cattivo tempo facendo diventare la Pro Sesto una succursale brianzola. E qui il sindaco Roberto Di Stefano dovrebbe intervenire a piedi uniti per porre fine a questo fastidioso atteggiamento verso la città che il primo cittadino rappresenta a nome di tutti noi. Alla guida del timone biancoceleste, oltre allo stesso Ferrero, acquisirebbero sempre più potere i seregnesi Carmine Castella e Matteo Fraschini che avrebbero addirittura già individuato il nome del nuovo allenatore. Si tratta di un testa a testa tra Andreoletti (l’ex portiere dell’era Passirani) e Ardito: entrambi, ovviamente, ex Seregno.
Per il direttore sportivo la pista più calda sarebbe quella di un altro ex brianzolo: quel Califano, che ha vestito i panni di direttore sportivo in…Brianza, al Monza.


