Nel calcio si direbbe “clamoroso al Cibali”. A Sesto San Giovanni, pensando alla politica, possiamo esclamare “clamoroso nell’ex Stalingrado d’Italia”. Infatti, con un risultato a dir poco sorprendente: Michele Foggetta, il candidato della Sinistra Italiana di Fratoianni, ha battuto alle primarie per la candidatura a sindaco del centrosinistra Alberto Bruno, il quotatissimo candidato del Partito Democratico e di Enrico Letta. Un risultato che assume un significato enorme. Infatti, mentre un po’ in tutta Italia il PD sembra guadagnare consensi e stabilizzarsi come uno dei punti di riferimento più importanti del panorama politico nazionale, a Sesto San Giovanni subisce una sconfitta tanto clamorosa, quanto inaspettata. Rimanendo alla metafora calcistica possiamo tranquillamente dire che il PD ha fatto la fine dell’Italia con la Macedonia. Ovvero non è riuscito a superare neppure il turno preliminare per poi giocarsi la partita vera, quella del sindaco contro l’attuale primo cittadino di centrodestra Roberto Di Stefano. Il candidato del PD Alberto Bruno era supportato da tutto il partito, sia a livello milanese, sia regionale. Per lui si erano spesi personaggi di primissimo livello come Silvia Roggiani e Pietro Bussolati. Per non parlare, poi, di fortissimi personaggi sestesi, primi fra tutti Giorgio Oldrini e Monica Chittò che sostenevano pesantemente la sua candidatura. Ora si volta pagina e si guarda alle elezioni, quelle vere, del 12 giugno. Certamente ieri sono saltati tutti gli schemi fin qui ipotizzati. Il candidato dell’ultrasinistra contro quello del centrodestra. Due modi diametralmente opposti di vedere la città. E non solo la città. Siamo solo all’inizio.
Nella foto il candidato sindaco del centrosinistra Michele Foggetta


