
Novembre è il mese che accende i riflettori sul tumore allo stomaco, una neoplasia che si colloca al sesto posto nel mondo tra le patologie oncologiche e che ancora oggi provoca un alto numero di decessi. Arrivano da Siena, dove si è svolto il congresso europeo dell’International Gastric Cancer Association, i piu importanti risultati di cura e di ricerca ottenuti da equipe provenienti da tutto il mondo, Cina e Corea comprese.
Ha partecipato ai lavori,come opinion leader mondiale, il “San Raffaele” di Milano che ha messo in campo un programma strategico per il trattamento dei tumori del tratto gastro intestinale, diretto dal professor Ugo Elmore. “Il nostro gruppo è nato all’interno dell’unità operativa di chirurgia gastroenterologica guidata dal professor Rosati – dice Elmore – proprio per coordinare le attività strategiche che devono confluire per affrontare tale tipo di tumore. Tutti i colleghi relatori hanno convenuto sul fatto che una buona prognosi per questa patologia richiede l’intervento di un team multidisciplinare”.
Chirurgia, chemioterapia, immunoterapia, radioterapia e altre specialità concorrono nel rendere possibile una miglior e più lunga vita ai pazienti. Come sempre, vale l’avvertimento di non tralasciare segnali che si percepiscano al di fuori della normalità, prima si individua una eventuale neoplasia meglio la si può affrontare.
Alessandra Rissotto






