Le lunghe file che si formano davanti agli uffici postali sono ormai diventate uno dei simboli della pandemia. Anche a Sesto San Giovanni dove risulta un’impresa poter sbrigare qualsiasi pratica amministrativa. L’attivazione dei protocolli anti-Covid ha stravolto la normalità. Si entra uno, massimo due, alla volta. Gli utenti devono armarsi di tanta pazienza e attendere, anche per diverse ore, il proprio turno in piedi rispettando lunghe code. Addirittura, raggiunto un certo orario, i cancelli degli uffici vengono chiusi e i cittadini che magari erano in attesa da diverso tempo sono costretti a tornare il giorno dopo. La scarsa disponibilità del personale, impegnato maggiormente nello smart working, è la principale causa della riduzione degli sportelli. Sono stati molti i reclami dei cittadini sestesi, irritati dai disagi che questo tipo di situazione comporta, rivolti ai responsabili degli uffici provinciali di Poste Italiane. Sono soprattutto le persone, anche anziane, che vogliono accedere allo spid a lamentarsi del fatto di dover trascorrere mattinate o pomeriggi interi al freddo prima di potere accedere ad uno sportello. Come una nostra lettrice che ci ha scritto: “In questi giorni mi sono recata più volte in posta per effettuare lo spid. Mi è stato detto che esiste un ufficio dedicato. Peccato che per le operazioni di sportello ci sia perennemente una coda di centinaia di metri composta per la maggior parte da persone anziane. Ho provato a recarmi in un altro ufficio ma la situazione non è cambiata. Mi chiedo: è mai possibile dovere attendere così a lungo per ricevere lo spid? Un servizio che tra l’altro gioverebbe agli uffici postali stessi i quali non si troverebbero ad avere ogni giorno centinaia di persone in attesa”. Come giustamente suggerisce la signora grazie allo spid, ovvero un’identità digitale, è possibile entrare, attraverso l’inserimento di credenziali, all’ufficio postale virtualmente, evitando le lunghe code. Il problema, però, è riuscire ad ottenere questo servizio. Giriamo la segnalazione della nostra lettrice alla direzione degli uffici provinciali di Poste Italiane e al sindaco di Sesto affinchè riescano a trovare una soluzione che permetta ai cittadini di potere accedere allo spid in modo più agevole.
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