Nei mesi scorsi vi avevamo raccontato come a Sesto San Giovanni sia diventato un vero e proprio calvario riuscire ad entrare in un ufficio postale per poter sbrigare qualsiasi pratica amministrativa. I nuovi protocolli anti-Covid hanno stravolto la normalità. Si entra uno, massimo due, alla volta. Attesa e pazienza sono le parole d’ordine per gli utenti. Si aspetta in piedi rispettando lunghe file. Che ci sia il sole o la pioggia, che faccia caldo o freddo, la situazione è sempre la stessa. Addirittura, raggiunto un certo orario, i cancelli vengono chiusi e i cittadini che magari erano in coda da ore sono costretti a tornare l’indomani. La scarsa disponibilità del personale, impegnato maggiormente nello smart working, è la principale causa della riduzione degli sportelli. Sono stati molti i reclami dei cittadini sestesi, irritati dai disagi che questo tipo di situazione comporta, rivolti ai responsabili degli uffici provinciali di Poste Italiane. Per tentare di risolvere l’incomodo in questi giorni l’assessore di Regione Lombardia con delega agli Enti locali Massimo Sertori ha incontrato i vertici dell’azienda per affrontare questo spinoso argomento riguardante tutto il territorio lombardo. “Durante il periodo della quarantena- ha spiegato Sertori- Poste Italiane non ha mai chiuso i battenti. Con grande sforzo ha cercato di mantenere aperti la maggior parte dei presidi, consapevole del fatto di erogare servizi di particolare rilievo per la cittadinanza”. Nei mesi di marzo ed aprile, da un lato sono state adottate misure di prevenzione per consentire agli utenti di usufruire del servizio in totale sicurezza, dall’altro sono stati rimodulati turni ed orari di apertura al pubblico rispettando i decreti governativi anti-Covid. “Terminato il periodo di criticità-ha sottolineato l’assessore- la riapertura degli sportelli è stata progressiva. Al momento su 1868 uffici postali presenti in Lombardia sono un centinaio quelli non ancora operativi in maniera completa. Entro la fine di ottobre si punta a riportarli tutti a regime ordinario. In tal senso ci sono state rassicurazioni dai vertici di Poste Italiane. Nel giro di qualche settimana si dovrebbe tornare ad una situazione di normalità nell’interesse dei cittadini. Terrò monitorate le aperture”. L’augurio di tanti abitanti sestesi è che questa “Odissea” termini al più presto.
Foto di repertorio
Diego Mandarà


