Una carriera iniziata nel 2006, proprio a Sesto San Giovanni. Tre stagioni d’oro per Alessandro Lambrughi, classe ’87, che ha la maglia della Pro Sesto nel cuore. Grazie alle sue prestazioni in biancoceleste, infatti, Alessandro ha spiccato il volo verso lidi importanti: Mantova, 7 anni a Livorno (con i quale, nel 2013 ha anche esordito in serie A), Novara, una tappa negli States con il Miami, poi Trieste.
Ora, la nuova avventura in mezzo alla difesa della Pergolettese. Domani sera a Crema (ore 17.30) ecco la gara contro la Pro Sesto, valida per il terzo turno del campionato di Lega Pro. “Sarà la prima volta che incontro da avversario la Pro Sesto, mi farà un effetto strano. Ma non vedo l’ora di tornare a giocare al Breda. Sarà bellissimo tornare a calcare il prato di un campo che amo. La Pro mi ha lanciato nel calcio che conta, ho ancora tanti amici a Sesto e sarò grato per sempre alla Pro. Ricordo ancora il mio esordio in C1: anno 2006 a Grosseto, l’allenatore era Muraro”.
Tanti gli amici che Ale vuole menzionare (“il primo contratto lo firmai col ds Ripamonti. Di quelle squadre ricordo con piacere giocatori importanti come Maah, Ghezzal, Laner, Bertolini”).
Lo scorso luglio Lambrughi ha accettato l’ingaggio della Pergolettese: “La sfida con la Pro Sesto diventa importante per i punti salvezza in palio. Le due squadre hanno iniziato alla stessa maniera, giocando buon calcio ma non raccogliendo punti. Ora bisogna cambiare marcia”. Con un sogno speciale nel cassetto: “Spero davvero che a fine stagione sia il Pergo che la Pro Sesto possano festeggiare la salvezza. Ne sarei davvero felice”.
*Nella foto, Alessandro Lambrughi quando giocava con la Pro Sesto


