Avrebbero architettato una mega truffa per superare gli esami di guida, grazie ad un complice che da “remoto” suggeriva loro le risposte esatte da inserire nei quiz. Ad accusarli di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Irene Crea. Sono ben 7 le persone che hanno ricevuto un avviso di garanzia. Tra loro, anche un nativo di Sesto San Giovanni, D.C. di 36 anni, e un residente a Cinisello Balsamo, F.L. di 25 anni. Oltre a loro, risultano indagati D.B. di Lamezia Terme; V.V., F.G. e S.B. di Catanzaro; C.B. residente a Rombiolo, in provincia di Vibo Valentia. La mente sembra essere proprio il cittadino sestese, che dall’esterno avrebbe comunicato agli altri indagati le risposte giuste per superare la prova teorica dell’esame della patente. In tal modo, il gruppo avrebbe indotto in errore il personale della Motorizzazione civile di Catanzaro, attestando falsamente l’esito favorevole della prova scritta per il superamento dei test di rilascio della patente. Fatti commessi a Catanzaro da luglio a ottobre 2017. Fin qui le ipotesi di accusa, di fronte alle quali gli indagati avranno un paio di settimane per chiedere di essere interrogati dal pubblico ministero titolare del fascicolo, prima che la Procura proceda oltre, chiedendo il rinvio a giudizio o di archiviazione


