La lettrice Adele Monico segnala al nostro giornale la situazione del compagno, totalmente invalido, residente all’ultimo piano di una casa popolare in viale Edison 458/e a Sesto San Giovanni, che – a causa dell’assenza di un ascensore nello stabile – non esce di casa da quasi un anno, se non tramite l’assistenza di una onlus. La cittadina sestese chiede quindi l’assegnazione di un’abitazione adatta alle necessità dell’uomo. Riceviamo e pubblichiamo la sua mail.
«Buongiorno
Mi chiamo Adele Monico, volevo raccontarvi di un fatto veramente brutto. Il mio compagno è invalido al 100% con accompagnamento e legge 104. Viviamo in una casa Aler in viale Edison 458/e (casa popolare di cui è divenuto proprietario dell’affitto dopo la morte della madre) ultimo piano, senza ascensore ed è quasi un anno che non esce di casa se non tramite l’assistenza di una onlus che, pagando, lo viene a prendere e lo porta a fare, per esempio, una visita specialistica oppure l’infusione alla quale ogni 6 mesi deve sottoporsi recandosi al San Raffaele per bloccare la sua patologia, ovvero la sclerosi multipla. Abbiamo chiesto all’Aler di cambiarci alloggio ma finché non saldiamo un debito non c’è lo permette. Noi vogliamo pagare il debito (che l’Aler accetta solo con cambiali), ma esigiamo in modo immediato un appartamento adatto per il mio compagno disabile. Spero che prendiate in carico il nostro disagio, soprattutto per un disabile che non viene aiutato né dell’Aler né dal Comune.
Ringrazio, Adele Monico»
Foto repertorio


