Sono finiti in carcere gli autori e la vittima di un tentato omicidio avvenuto a Monza lo scorso 18 giugno. Tra questi un cittadino di Sesto San Giovanni. Nelle prime ore di mercoledì mattina la Squadra Mobile di Monza, in collaborazione con quella di Bergamo, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone. I provvedimenti arrivano al termine di una complessa attività investigativa denominata “Double Shot”, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Monza Michela Versini e condotta tra le province di Milano, Monza e Bergamo. Gli arrestati sono S.L.C, un 74enne residente a Sesto, A.L ed M.P, di 69 e 34 anni, residenti nel Bergamasco. I primi due per essere stati autori materiali del tentato omicidio premeditato, il terz per il possesso di arma clandestina. A carico di altre 10 persone, in contatto con gli indagati, inoltre, sono state eseguite perquisizioni domiciliari al termine delle quali sono stati rinvenuti e sequestrati 14 fucili e 2 pistole. I fatti, come sopra riferito, risalgono al 18 giugno scorso quando M.P, intorno alle 22 si era presentato con una ferita al fianco in un ristorante di viale Lombardia, a Monza, per chiedere soccorso. Da una prima ricostruzione effettuata dagli agenti era emerso che la vittima era stata colpita alla schiena da un colpo di pistola di grosso calibro. Le indagini hanno poi permesso di accertare che il 34enne, in possesso di arma clandestina, era stato attirato dagli altri due malviventi sul retro di una casa abbandonata in viale Lombardia cadendo nella trappola tesagli da A.L. e da S.L.C con i quali aveva un debito di 30mila euro. Con il chiaro intento di ucciderlo, entrambi hanno esploso contro M.P due colpi di pistola, uno solo dei quali andato a segno. Le motivazioni del delitto vanno ricercate nell’attività criminale condotta sia dalla vittima che dai suoi aggressori. Sulle spalle di questi ultimi, in particolare, grava una lunga lista di precedenti penali partita dai primi anni Settanta.


