Con una lettera diretta al premier Giuseppe Conte numerosi sindaci della città metropolitana di Milano, perlopiù di centrodestra, hanno manifestato il proprio dissenso verso le restrizioni contenute nell’ultimo Dpcm. Soprattutto la chiusura delle attività commerciali alle ore 18 che mette in difficoltà, ancor più prima, gli esercenti locali e nazionali. A guidare il malcontento il primo cittadino di Corbetta Marco Ballarini. Tra gli aderenti anche il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano.
“Signor presidente- si legge nella missiva- questa lettera da parte nostra è solo per esplicitare un sentimento sempre più diffuso riassumibile in quattro parole: noi non ci stiamo. Riteniamo che sia ora di tutelare al massimo delle capacità e della possibilità la vita delle famiglie e delle persone duramente infettata dagli effetti scaturiti dalle misure restrittive. I cittadini non meritano di sopravvivere. Devono piuttosto vivere in maniera dignitosa. Dissentiamo in toto sulla decisione di imporre, come da ultimo Dpcm, un coprifuoco generalizzato ed indiscriminato su attività già duramente colpite. Parliamo di bar, attività di ristorazione, locali, cinema, teatri e palestre. Decisioni che hanno demolito tappeto già il fragile tessuto economico della nostra nazione. Attività che hanno fatto numerosi sacrifici per adattarsi ai rigidi protocolli di sicurezza e sanitari che, a giro di valzer, avete trasmesso. Per questo noi proponiamo con determinazione uno spunto di riflessione. Al posto dell’applicazione di un semi-lockdown generale a discapito delle categorie sociali interessate dall’ultimo decreto, suggeriamo la riapertura delle attività che garantiscono i livelli di sicurezza necessari per contenere l’emergenza epidemiologica. Il tutto sostenuto da intensi controlli sanitari e di Polizia per identificare i trasgressori”.
Infine un appunto anche sulla questione dei trasporti pubblici “Ci saremmo aspettati-concludono i sindaci- una maggiore attenzione verso questa problematica. Sui mezzi pubblici la possibilità di contagio raggiunge livelli alti e drammatici. Ci saremmo aspettati dal Ministero dei Trasporti una visione lungimirante e consapevole dell’emergenza in corso. Purtroppo così non è stato”.
Tra i sindaci che hanno aderito all’iniziativa: Roberto Di Stefano, Sesto San Giovanni; Marco Ballarini, Corbetta; Cesare Nai, Abbiategrasso; Lara Carano, Assago; Giuseppina Berra, Cerro Maggiore; Roberto Vumbaca, Cesate; Luca Duré, Cisliano; Giulio Enrico Maria Guala, Colturano; Giovanni Triulzi, Cusago; Valeria Lesma, Cusano Milanino; Gilberto Barki, Grezzago; Antonella Violi, Lacchiarella; Paolo Bianchi, Mediglia; Davide Garavaglia, Mesero; Primo Paolo De Giuli, Motta Visconti; Massimo Cozzi, Nerviano; Antonino Nucera, Opera; Guglielmo Villani, Ozzero; Alberto Villa, Pessano con Bornago; Carmine Lavanga, Pogliano Milanese; Giovanni Ferretti De Luca, Rozzano; Marco Segala, San Giuliano Milanese; Dario Tunesi, Santo Stefano Ticino; Arconte Gatti, Vaprio, Vanzaghello; Arconte Gatti, Vanzaghello; Luigi Fumagalli, Vaprio D’Adda; Andrea Cipullo, Vermezzo con Zelo; Carmela Manduca, Vernate.


