Interessante iniziativa del Comune di Cinisello Balsamo: da settembre sarà possibile richiedere in edicola alcuni certificati. La Giunta comunale, infatti, ha approvato una convenzione con SI.NA.GI, sindacato dei giornalai d’Italia, per garantire, attraverso le edicole, nei limiti previsti dalla legge, l’attività di rilascio di alcuni certificati con timbro digitale, propri o di altra persona, mediante il servizio online. “Notevoli i vantaggi che deriveranno dalla sottoscrizione della convenzione – ha commentato il sindaco Giacomo Ghilardi – Questo servizio innovativo permetterà di avere sportelli anagrafici di quartiere decentrati: dei punti di prossimità importanti, soprattutto per i quartieri più distanti dal centro della città, dove ha sede l’Anagrafe. Sarà sicuramente di ausilio alla persone che hanno poca dimestichezza con la tecnologia o non hanno lo spid che permette di ottenere certificati comodamente da casa e allenterà la pressione sugli uffici stessi che hanno dovuto ridurre l’affluenza di pubblico a causa del Covid. Sono sicuro che i cittadini apprezzeranno molto questa innovazione”. L’accordo va a sostegno delle edicole, presidi di informazione troppo spesso dimenticati e lasciati in disparte. Negli ultimi anni tanti chioschi che si occupano della vendita dei giornali sono stati costretti a chiudere perché colpiti dalla crisi dell’editoria. Il problema interessa tantissimi centri lombardi e nessuno interviene in maniera decisa per invertire questa tendenza. Nemmeno a Sesto San Giovanni dove di recente hanno abbassato definitivamente le saracinesche diverse edicole. Si pensi a quella storica di piazza Petazzi, chiusa dalla notte al giorno, che per anni è stata un punto di riferimento per i cittadini lettori di quotidiani della zona. O a quelle di via Puricelli Guerra, via Fogagnolo, viale Casiraghi. Alcune edicole, per fortuna, sono rimaste in attività. Per fare qualche esempio: quella di via dei Giardini, quella di piazza Rondò e quella di viale Marelli. Ma quanto potranno durare se non vengono sostenute adeguatamente? Serve un intervento deciso. Perché non introdurre anche a Sesto iniziative simili a quella avviata a Cinisello? E’ auspicabile che le autorità locali si impegnino a trovare una soluzione a questo problema. E’ indubbio che il settore dell’editoria sia in una crisi profonda, ma lo è altrettanto il fatto che in un paese civile la circolazione della stampa sia un diritto essenziale. Le edicole vanno sostenute in quanto caposaldo dell’editoria. Di fatto sono loro a distribuire da sempre i giornali e di conseguenza è giusto supportarle con delle agevolazioni e valorizzarle.
Diego Mandarà


