Da 40 anni la domenica che precede il Natale un migliaio di persone si raccoglie nella frazione Gudo Gambaredo (Buccinasco) che, per l’occasione, si trasforma in un presepe. “Il desiderio – spiega Vanna Muzzio da sempre fra gli organizzatori del presepe – è quello di immedesimarsi con l’Avvenimento della nascita di Gesù e di portare oggi in un mondo ignaro e in altro affaccendato la Buona Novella”. La Sacra Rappresentazione inizia in un angolo del paese che diventa Nazaret con la scena dell’Annunciazione, poi la visita di Maria a Santa Elisabetta, la bottega di Giuseppe il falegname e si snoda via via fino a Betlemme con la scena del censimento, delle locande, dell’annuncio degli angeli ai pastori fino ad arrivare alla capanna dove il Bambino giace in una mangiatoia.
“Tutto – continua Vanna Muzzio – porta con sé la domanda e nello stesso la certezza che quel Fatto accaduto 2000 anni fa riaccada oggi, che quel Dio misericordioso che ha deciso di coinvolgersi con l’umanità, renda oggi nuovo e gustoso ogni aspetto del nostro quotidiano. Certo la storia è sempre la stessa, il tempo è sempre rigido proprio come nella Notte Santa eppure la gente prega, canta, guarda in silenzio e cammina verso la capanna quasi con lo stesso stupore dei pastori e dei Re Magi con la stessa domanda di vedere il Messia, di incontrarlo e di fermarsi ad adorarlo”.
Il presepe vivente avrà inizio alle ore 15 con canti natalizi che preparano il cuore a vivere il gesto. I personaggi sono più di 200 tra bambini, giovani, adulti, intere famiglie che non vogliono rinunciare a vivere il Santo Natale nel suo vero significato.


