Prosegue lo scontro politico in Consiglio comunale a Sesto San Giovanni. Nei giorni scorsi i componenti dell’opposizione hanno presentato una mozione di sfiducia contro il presidente Giovanni Fiorino. Con un comunicato stampa i consiglieri di minoranza avevano sottolineato che “Fiorino in più occasioni invece di rappresentare ed incarnare il ruolo garante del funzionamento del Consiglio comunale, nel rispetto della legge e della imparzialità, si è reso protagonista di decisioni volte a limitare l’azione dei gruppi consiliari”. Perciò “tutte le forze di opposizione, unite, hanno presentato una mozione di sfiducia del presidente del Consiglio comunale Fiorino”. Dopo alcuni giorni di silenzio è arrivata la replica della maggioranza.
Si legge in una nota: “In merito alla mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio comunale Giovanni Fiorino, presentata dai gruppi consiliari di minoranza, una premessa è obbligatoria: la sinistra parla tanto di rispetto del regolamento, ma le consigliamo di leggerselo e studiarselo bene prima di fare figuracce. Scopriranno infatti che per depositare una mozione di sfiducia sono necessarie le firme dei 2 quinti degli aventi diritto di voto in aula (che sono 25) e visto che la matematica non è un’opinione ne servono 10. Peccato che sommando i consiglieri di minoranza che hanno firmato si arrivi a 9, pertanto la mozione non può nemmeno essere presentata. Ma al netto di ciò, stupisce questa presa di posizione dopo l’ultimo Consiglio comunale in cui è stato approvato il primo bilancio di previsione senza la zavorra del buco di bilancio ereditato che permetterà finalmente alla città di guardare con più serenità e ottimismo al futuro. Capiamo che questa seduta abbia creato imbarazzo agli esponenti della sinistra sestese per ovvi motivi, ma ricordiamo che tutti i gruppi di maggioranza hanno proposto alle opposizioni il raddoppio dei tempi per la discussione della delibera sul bilancio di previsione, da 10 a 20 minuti per ogni gruppo. Questa proposta è stata rifiutata dalla minoranza che piuttosto che sfruttare il proprio tempo per discutere dai banchi del Consiglio ha preferito girare dei video all’esterno dell’aula dimostrando scarsissimo rispetto delle istituzioni. Non avendo argomenti validi da sostenere e non sapendo più cosa inventarsi per tentare di screditare l’attuale amministrazione, Pd e compagni hanno cercato di confondere i cittadini strumentalizzando sui social e parlando di bavagli immaginari, visto che – lo ripetiamo – sono stati proprio loro a decidere di non avere il doppio del tempo previsto per poter esprimere le proprie opinioni. Ricordiamo inoltre che in tutto il territorio nazionale vige un dpcm – che tra l’altro porta la stessa firma politica (Pd e 5 Stelle) di chi ora si lamenta – che dichiara lo stato di emergenza sanitaria e indica di garantire la permanenza di persone all’interno dei luoghi di riunione nel minor tempo possibile, in ragione delle restrizioni causate dalla pandemia che ormai da un anno valgono ovviamente anche per la nostra città. Ribadiamo quindi la nostra completa stima e fiducia nell’operato del Presidente Giovanni Fiorino: siamo certi che questa mozione di sfiducia, pretestuosa e senza nemmeno i requisiti per essere depositata, non intaccherà minimamente la sua figura di rappresentante delle istituzioni e garante del Consiglio comunale”.
I gruppi di maggioranza


