Si è svolta oggi in piazzale Loreto di Milano la cerimonia di commemorazione dei 15 partigiani prelevati dal carcere di San Vittore e fucilati all’alba del 10 agosto 1944 da un plotone della Legione Muti, per ordine dei nazisti, alla presenza della vicesindaco Anna Scavuzzo e delle assessore Elena Grandi (Verde e Ambiente) e Gaia Romani (Servizi Civici). Dei 15 uomini trucidati dai nazifascisti molti erano partigiani sestesi che la città ricorda con la dedica di alcune vie.
“C’è molta fierezza nel nostro essere qui – ha commentato la vicesindaco Anna Scavuzzo nel corso del suo intervento – c’è riconoscenza perché quindici martiri sono stati uccisi in modo barbaro dal regime nazifascista, ma sono sopravvissuti nella memoria collettiva. Una ferita che si rinnova, ma che, al contempo, ci aiuta a fare memoria attraverso di loro, di tutti coloro che si sono sacrificati nella Resistenza, per la Resistenza e per la Democrazia.”

“L’anno prossimo saranno 80 anni da quel 10 agosto 1944 – ha aggiunto la vicesindaco – e fin da ora sappiamo che dovremo prepararci tutti insieme per arrivare all’anniversario con un impegno rafforzato e non retorico, che sappia valorizzare il percorso di memoria anche con le nostre scuole e con la cittadinanza tutta”.
La memoria dell’eccidio proseguirà questa sera alle ore 21 con l’incontro “Quindici vite per la libertà”, con interventi, racconti e testimonianze. In programma letture con l’attrice Aglaia Zanetti e intermezzi musicali con Sandro e Marino Severini (Gang). Coordina Ivano Tajetti di Anpi Milano.
“Essere qui oggi – ha detto Alparone – non è dovuto, è voluto. La presenza del nostro gonfalone di Regione Lombardia, così come degli altri enti e delle altre realtà territoriali danno il significato di una presenza che serve a costruire memoria, presente e futuro”.
“Ricordo quando, da giovane, ho ricoperto l’incarico di sindaco di Paderno Dugnano – ha proseguito – venivo a Milano per ricordare gli italiani caduti. Vedere questa piazza piena il 10 di agosto restituisce un bel significato dell’esserci e del voler esserci”.

Il vicepresidente di Regione Lombardia, Marco Alparone, su delega del presidente Attilio Fontana, ha partcipato alla cerimonia.
“Essere qui oggi – ha detto Alparone – non è dovuto, è voluto. La presenza del nostro gonfalone di Regione Lombardia, così come degli altri enti e delle altre realtà territoriali danno il significato di una presenza che serve a costruire memoria, presente e futuro”.
“Ricordo quando, da giovane, ho ricoperto l’incarico di sindaco di Paderno Dugnano – ha proseguito – venivo a Milano per ricordare gli italiani caduti. Vedere questa piazza piena il 10 di agosto restituisce un bel significato dell’esserci e del voler esserci”.


