“Fu un attacco insensato a un obiettivo civile che, in soli due minuti, distrusse un’intera generazione di piccoli milanesi: sono d’accordo con il sindaco Sala nel chiedere che gli Stati Uniti si scusino, con Milano e con l’Italia, per l’inutile bombardamento alla scuola elementare Francesco Crispi, che nel 1944 causò la morte di 184 bambini e di 20 adulti“. E’ il commento dell’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato, questa mattina intervenuto alla cerimonia di commemorazione della strage di Gorla, a Milano.
Portando i saluti del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore ha espresso vicinanza e solidarietà “Ai familiari delle vittime e alla comunità di Gorla, che in tutti questi anni hanno tenuto vivo il ricordo di una strage che è una ferita profonda per tutta la città di Milano. Ancora oggi, infatti, questo eccidio colpisce i nostri cuori. In pochi secondi, un luogo votato alla crescita e all’educazione dei bambini si trasformò in un enorme cimitero”.
Nell’immediato dopoguerra, il Comune di Milano intendeva vendere il terreno dove sorgeva la scuola per costruirvi un cinema. “Dobbiamo ringraziare la tenacia di quattro padri – ricorda l’assessore De Corato – che seppero convincere l’allora sindaco Antonio Greppi a donare loro l’area, sulla quale fecero innalzare il Monumento alle vittime, pagandolo con la vendita dei mattoni delle macerie. L’impegno a tenere viva la memoria di questo terribile eccidio non si deve fermare: per questo sostengo la proposta del Municipio 2 e dell’Associazione nazione vittime civili di guerra, che chiedono di intitolare la fermata della MM1 Gorla al ricordo della strage e di dedicare una giornata ai bambini vittime della guerra”


