Nella prima serata di ieri un peruviano di 38 anni è stato ucciso mentre assisteva ad una affollata partita di calcetto fra sudamericani in via del Ricordo, tra via Padova e il quartiere Adriano, alla periferia di Milano. L’uomo, trasportato in condizioni disperate all’ospedale Niguarda di Milano, non ce l’ha fatta. E’ stato raggiunto da un fendente di una lama, si presume un coltello, sferrato all’altezza del torace. All’arrivo della polizia sul posto erano presenti anche una sessantina di sudamericani, una parte di giocatori e una parte di spettatori. Per gli accertamenti del caso è intervenuta la Squadra Mobile della Questura di Milano. La vittima si chiamava Adrian Yparraguirre Silva, tifava per l’Universitario de Deportes e si trovava sugli spalti del campo sportivo per sostenere la squadra impegnata in una delle due semifinali della “Sùper Legue” di calcio a cinque. Che Adrian fosse tifoso di una delle due compagini di Lima non è secondario. E’ stato proprio durante una discussione con i sostenitori dell’altra squadra, l’Allianz Lima, che è stato accoltellato e si è accasciato al suolo. Quando sul luogo dell’accaduto è arrivata una volante della polizia le persone presenti hanno quasi circondato l’auto affinché il 38enne venisse portato in ospedale. L’ambulanza pochi minuti dopo lo ha trasportato al Niguarda dove è deceduto. Gi agenti della Squadra Mobile, guidati da Marco Calì, hanno ascoltato la compagna dell’uomo che era con lui ad assistere al torneo. Sono state sentite anche le altre persone presenti sugli spali per identificare gli aggressori. Per lo stesso motivo le forze dell’ordine stanno visionando anche i filmati delle telecamere posizionate vicino al campo che si trova alla periferia Nord Ovest di Milano. “Siamo in fondo a via Padova, in una situazione in cui i sudamericani fanno quello che vogliono- ha affermato Riccardo De Corato, assessore di Regione Lombardia alla Sicurezza e consigliere comunale di Milano-. E’ ora di mettere sotto controllo le bande di latinos che imperversano. La zona è un enclave di varie etnie armate di coltelli, come sanno le forze dell’ordine. E molte volte li utilizzano”.


