Dal 2 febbraio al 5 marzo si potrà assistere alla mostra “Spina etrusca e la città di Milano” alla Fondazione Luigi Rovati, in corso Venezia 52 a Milano.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il centenario dell’inizio degli scavi della città etrusca di Spina ed è realizzata dalla stessa Fondazione in collaborazione con il Comune di Milano e il Civico Museo Archeologico del capoluogo lombardo.
Si potrà ammirare una selezione di vasi attici a figure rosse, risalenti al V secolo a.C., provenienti dai depositi del Civico Museo Archeologico, che contemporaneamente propone l’esposizione di altri reperti provenienti da Spina e un approfondimento sul contributo della città di Milano agli scavi, che testimonia il grande interesse della città verso il mondo etrusco.
Porto commerciale sul delta del Po con un ruolo dominante nell’Adriatico, Spina fu fondata dagli Etruschi intorno al 540 a.C. e rappresentò a lungo la porta verso il Mediterraneo di tutta l’area etrusco-padana.
I cinque vasi attici esposti – due crateri a colonnette, una Oinochoe trilobata, un cratere a campana e un Askos – decorati con la tecnica a figure rosse e risalenti al V secolo a.C., furono rinvenuti nelle necropoli della città e testimoniano il ruolo fondamentale di Spina negli scambi con la Grecia.
L’arrivo al Civico Museo Archeologico di Milano nel luglio del 1957, all’interno di un nucleo più ampio comprendente in tutto ventisei reperti ceramici, avvenne nell’ambito di una collaborazione che vide coinvolti il Comune di Milano, l’Ente Pro Spina e il ministero della Pubblica istruzione che allora aveva le competenze sui Beni culturali, oggi in capo al ministero della Cultura.
Per sostenere l’indagine archeologica del sito e contrastare gli scavi clandestini, il Comune stanziò allora un fondo di cinque milioni di lire, a fronte del quale ottenne dal ministero la cessione di un lotto di vasi provenienti da sequestri effettuati dalla Guardia di Finanza.


