La foto che lo ritrae mentre sta tornando a casa in tram è stata postata sui social da alcuni tifosi ed è diventata subito virale. Solo pochi istanti prima sedeva sulla panchina del Milan che nel tardo pomeriggio di ieri è stato impegnato a San Siro nella sfida contro la Roma, vinta 3-1 dai rossoneri. E’ una bella favola calcistica quella che vede protagonista Lapo Nava, 17 anni, giovane portiere del Diavolo, figlio d’arte (suo padre è Stefano Nava, difensore del Milan nei primi anni Novanta). Dopo la positività al Covid riscontrata in Tatarusanu e l’infortunio dell’estremo difensore della formazione Primavera Jungdal, l’allenatore Stefano Pioli ha deciso di convocarlo in prima squadra in qualità di terzo portiere. Nava non ha ancora il contratto da professionista: per lui si trattava della prima chiamata. Viste le assenze in casa Milan, il suo nome figurerà anche nella lista di giocatori che partiranno per la trasferta di Venezia di domenica prossima. Nonostante questo, Lapo non si monta la testa: non ha ancora la patente e, come un qualsiasi ragazzo della sua età, torna a casa con i mezzi pubblici indossando tuta sociale e giacca del club. La sua semplicità, immortalata in uno scatto di un gruppo di sostenitori rossoneri che si sono accorti della sua presenza, ha conquistato gli utenti dei social. Nel recente passato calcistico di Nava c’è anche la Pro Sesto (stessa sorte del padre che ha iniziato (1985-86) e ha concluso (2000-2001) la sua carriera a Sesto San Giovanni; fu anche allenatore dei biancocelesti nel 2004), come ha voluto sottolineare in un post su Facebook il direttore sportivo Jacopo Colombo scrivendo: “Anche se è stata una convocazione ‘forzata’, fa piacere che un giocatore cresciuto nel vivaio della Pro Sesto abbia avuto la possibilità di vivere l’inizio di un sogno. Bravo Lapo”. Il portiere ha trascorso un anno sui campi da calcio di via XX Settembre facendo intravedere il suo talento. A Milanello intanto lo tengono d’occhio.
Diego Mandarà


