E’ toccante il mesto pellegrinaggio dei sestesi che da giorni a turno si recano sul luogo dell’incidente nel quale lunedì scorso ha perso la vita a soli 13 anni Fabio, dopo una caduta dal monopattino. Fiori, candele e biglietti con parole di affetto sono stati sistemati nel tratto della ciclabile di viale Gramsci dove è avvenuta la maledetta tragedia. Un pensiero anche per la famiglia, straziata dal dolore e dalla sofferenza per la perdita dell’unico e adorato figlio. Alcuni cittadini trattengono a stento la tristezza. In fondo Fabio poteva essere figlio, nipote o fratello di ognuna di quelle persone che, seppure non hanno avuto modo di conoscerlo, si sono fermate per porgergli un saluto. Dispiacere anche tra gli insegnanti e i compagni di scuola con i quali il ragazzo avrebbe dovuto iniziare l’ultimo anno delle medie. In tanti ieri sera nella parrocchia di San Carlo, nel quartiere Restellone di Sesto, dove Fabio era conosciuto e ben voluto, hanno partecipato al momento di preghiera, presieduto da don Emanuele Maria Beretta, per ricordare quel ragazzo allegro e vivace strappato a questo mondo troppo presto.


