I funerali di Tore Montella, 86 anni, primo patron della Polisportiva Geas ed ex presidente onorario della Federazione Italiana Nuoto venuto a mancare nei giorni scorsi, si svolgeranno martedì 29 settembre alle ore 11 nella Chiesa di San Martino, in piazza Belloveso, a Niguarda. Numerosi i messaggi di cordoglio per la sua scomparsa.
A cominciare dal sindaco di Sesto Roberto Di Stefano “Ci ha lasciato Salvatore Montella, fondatore e presidente della Polisportiva Geas dal ‘54 al 70, nonché presidente onorario della Federazione Italiana Nuoto dal 2012, responsabile nazionale del settore pallanuoto dall’85 all’87 e presidente della Lega Nazionale Nuoto Uisp per oltre 30 anni. Tore, come lo chiamavano tutti, è stato un grande uomo di sport, appassionato e sincero. Qualità che gli sono valse l’importante riconoscimento della Stella d’Argento al merito sportivo del Coni. Come dirigente e allenatore ha partecipato a sette Olimpiadi, da Città del Messico ‘68 a Londra 2012. Un vero sestese, innamorato della nostra città. Sesto San Giovanni perde una figura storica, un punto di riferimento per gli sportivi di tante generazioni. Esprimo le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia e ai tanti amici che gli hanno voluto bene”.
Ecco poi il ricordo di Loredana Pastorino, attuale presidente della Polisportiva Geas e consigliere comunale del Pd di Sesto, “Ci ha lasciato un gigante dello sport. Salvatore “Tore” Montella, un grande uomo che ha amato profondamente la nostra Città. Fondatore della Polisportiva Geas nel 1954, ha saputo coniugare lo sport di massa “sport per tutti” e importanti e straordinari risultati agonistici. Dirigente della Fin-Federazione Italiana Nuoto ha ricoperto l’incarico di vicepresidente e presidente onorario. Presidente della Lega Nazionale Nuoto Uisp per oltre 30 anni. Ha partecipato come allenatore e dirigente sportivo a ben 7 Olimpiadi. La prima fu quella di Città del Messico nel 1968. Visionario e rivoluzionario. Abbiamo condiviso tanti successi sportivi come la vittoria della Coppa Europa del Geas Basket, la vittoria di Ivano Brugnetti alle Olimpiadi di Atene e le belle gare di Ducceschi e Gandellini, le Olimpiadi di Fagone e di Barbara Fusarpoli nel ghiaccio, di Laura Podestà nel nuoto, di Malinverni nell’atletica, la Coppa Italia di calcio femminile e tanto altro. I primi giorni di agosto sono andata a trovarlo e il suo pensiero era sempre rivolto al Geas: “Prendi carta e penna e ripensiamo al futuro del Geas”. Queste le sue parole. Sentiremo tutti la tua mancanza. Ciao Tore. Un abbraccio alla Famiglia”.
Anche Giorgio Oldrini, ex sindaco di Sesto, ha voluto dedicargli un pensiero “E’ morto Tore Montella. Era di famiglia di umili immigrati e aveva cominciato come operaio alla Breda. Si era iscritto giovanissimo alla Federazione giovanile comunista e ne era diventato un dirigente cittadino e provinciale. Era un uomo di una simpatia travolgente, amante della vita, senza complessi anche se da sempre era un po’ balbuziente. Ma questo non gli aveva impedito di fare comizi davanti a platee affollate, di parlare in varie lingue del mondo, anche se conosceva solo l’italiano e per il resto si arrangiava aggiungendo una esse finale alle parole italiane. Amava lo sport “per tutti” ed era stato pugile dilettante di qualche successo. Poi insieme ad altri della Fgci ha inventato il Geas, diventata una delle maggiori Polisportive d’Italia, con atleti che hanno conquistato medaglie d’oro alle Olimpiadi, campionati mondiali. Aveva inventato il nuoto a Sesto ed era riuscito persino a diventare vice presidente della Federazione nazionale. Si era divertito molto quando alle Olimpiadi di Pechino un giornalista aveva scritto che “in questo Paese l’unico comunista è Montella”. Come allenatore e dirigente aveva partecipato a 6 Olimpiadi e ad innumerevoli Campionati del mondo. Una miniera di aneddoti, di ricordi, una stima di tutti quelli che lo avevano conosciuto, in tutte le parti del mondo. Per me una persona cara che se ne va, per lo sport sestese e nazionale un lutto grave”.
Non poteva infine mancare il ricordo di Giuseppe Gallizzi, decano dei giornalisti sestesi e già caporedattore centrale al Corriere della Sera” Ho conosciuto Tore 50 anni fa. Allora lavorato ancora al settimanale locale “Il Nuovo Informatore”. Abbiamo subito instaurato un’ottima amicizia. Era una persona leale e preparata. Ma soprattutto un vero sestese e promotore della sestesità. Ha dedicato la vita al nuoto, sport che amava. Anche con noi giornalisti aveva un ottimo rapporto. Spesso veniva a trovarci in redazione per scambiare due chiacchiere. Era umile e alla mano. Quanti incontri e quanti ricordi lascia nella mia mente. Ciao Tore, grazie di tutto, riposa in pace”.


